Auto assegnazione di un “premio di risultato” di 30.000 euro contestato dopo indagine della Guardia di Finanza. È la motivazione con cui è stata contestata l’accusa di peculato a Vincenzo Toma, già direttore generale del Comune di Vasto e ora ancora presente nella pianta organica dell’ente dopo l’approdo alla pensione. Accusa ora approdata di fronte i giudici del Tribunale vastese.
Vincenzo Toma è il direttore generale del concorso “messi notificatori” che negli anni è stato contestato, anche con un esposto presentato alla Procura di Vasto, dalle opposizioni consiliari a Vasto e che da anni anima il dibattito cittadino. A intermittenza.
Oltre 40 assunzioni con le ultime quattro part-time. È il totale conseguenza dello scorrimento della graduatoria del concorso per “messi notificatori” del Comune di Vasto. Concorso che è stato al centro di polemiche, contestazioni e anche di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale.
Nei nostri archivi si trovano gli articoli in cui abbiamo raccontato tutto questo e ripubblicato il verbale della seduta del consiglio comunale. Atto di trasparenza ed informazione, secondo noi dovuto perché quanto dichiarato, sostenuto e avvenuto a Palazzo di Città da parte dei rappresentanti della cittadinanza deve essere conosciuto il più possibile dai cittadini stessi. Ed è la stessa procedura che abbiamo seguito per il dibattito in consiglio comunale due mesi fa sul processo nei confronti di Vincenzo Toma.
Il dirigente in pensione del Comune di Vasto è stato nominato, nei mesi scorsi, dal Presidente della Provincia (e sindaco di Vasto) Francesco Menna Presidente della Commissione esaminatrice dell’interpello per 6 Funzionari Amministrativi. Una nomina contestata dai consiglieri provinciali di opposizione Catia Di Fabio, Carla Di Biase, Claudio Carretta e Graziana Di Florio che, a novembre, hanno presentato un’interrogazione a Menna.
Questo il comunicato stampa con cui hanno condiviso con la stampa e la cittadinanza i contenuti dell’interrogazione e le motivazioni.
I Consiglieri Provinciali esprimono stupore ed esterrefazione per la decisione assunta dal Presidente della Provincia, Francesco Menna, di nominare il dott. Vincenzo Toma quale Presidente della Commissione esaminatrice dell’interpello per n. 6 Funzionari Amministrativi, con determinazione del 4 novembre 2025.
Una scelta a nostro avviso incomprensibile e gravemente inopportuna, poiché alla data della nomina il dott. Toma risultava rinviato a giudizio per peculato, per fatti relativi alla gestione amministrativa del Comune di Vasto, dello stesso Menna.
Pur nella doverosa presunzione di innocenza, riteniamo che la Provincia di Chieti non possa affidare ruoli di garanzia così delicati – come la presidenza di una commissione concorsuale – a un dirigente coinvolto in un procedimento penale per reati contro la Pubblica Amministrazione.
Questa decisione:
• compromette la credibilità dell’Ente;
• espone la procedura selettiva al rischio concreto di ricorsi e contestazioni;
• mina la trasparenza e la terzietà dovute a ogni concorso pubblico;
• produce un evidente conflitto di opportunità, trattandosi di un dirigente del Comune amministrato dal medesimo Presidente della Provincia.
Per tali ragioni, i consiglieri provinciali di minoranza hanno depositato un’interrogazione formale, chiedendo a Menna di chiarire:
• se fosse a conoscenza del procedimento penale a carico del dott. Toma;
• quali valutazioni di opportunità abbiano motivato tale nomina;
• se ritenga di dover revocare immediatamente l’incarico;
• quali misure intenda adottare per tutelare l’Ente e i candidati coinvolti.
Ribadiamo che le procedure concorsuali della Provincia devono essere affidate a figure imparziali e autorevoli, del tutto estranee a vicende giudiziarie, per garantire la serietà dell’Ente e pari opportunità ai candidati.
Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché la Provincia di Chieti agisca nel pieno rispetto dei principi di legalità, trasparenza e correttezza amministrativa.
Il consigliere provinciale del Partito Democratico Arturo Scopino ha, apprendiamo da altre testate, risposto ai quattro consiglieri provinciali di opposizione. Ma, a quanto pare, per il PD e i suoi rappresentanti non siamo legittimati a pubblicare. Ancora una volta, nulla è giunto al sottoscritto e alla nostra testata. Non abbiamo pubblicato la “replica” noi, è il mittente che non l’ha inviata. Ancora una volta abbiamo registrato lo stesso identico comportamento, pochi mesi dopo la visita dell’ex ministro Speranza a Vasto.
È giunta nelle scorse settimane la risposta all’interrogazione, firmata dal dirigente del Primo settore della Provincia di Chieti. Quattro pagine in cui si ripercorrono le motivazioni delle assunzioni, le necessità della pianta organica dell’ente, e il curriculum (ricco) del dott. Vincenzo Toma.




Graduatoria provinciale la sta utilizzando l’Amministrazione Comunale di Vasto, guidata dal sindaco (e presidente della provincia) Francesco Menna per l’assunzione a tempo indeterminato di un “funzionario tecnico – esperto in pianificazione territoriale/urbanistica”. Apprendiamo dall’albo pretorio online del Comune di Vasto che il 17 febbraio ci sarà il colloquio per i tre potenziali assunti presso «la Sala Irma Perrotti del “Polo Bibliotecario R. Mattioli”, sito in via Aragona, nr 26, con inizio dell’attività di riconoscimento dalle ore 09:30 ed ultimazione nella stessa giornata, seguendo l’ordine dell’elenco degli ammessi». Elenco pubblicato all’Albo Pretorio con indicazione di codici e non di nomi e cognomi.





