Tra le manifestazioni e cortei in tutta Italia di ieri anche Catania si è dichiarata antifascista. Un corteo partito da piazza Stesicoro e arrivato in piazza Machiavelli con l’omaggio alle donne della Resistenza. Un corteo organizzato da ANPI e CGIL e che ha visto la partecipazione di tantissime sigle, associazioni, movimenti, studenti e società civile. Un lungo corteo che ha attraversato le strade della cittadina etnea e che ha visto il suo “passaggio di testimone” con la presenza di molti giovani.
Tra le file dei sindaci, presenti con la fascia tricolore, non è passata inosservata la presenza di Giovanni Burtone, sindaco di Militello in Val di Catania e deputato regionale, con la nipotina Elisabetta: Burtone con padre partigiano presente con la nipote è il simbolo di questo passaggio generazionale.
Fin dall’inizio del corteo si è reso omaggio ai martiri della Liberazione: donne e uomini partigiani che hanno lottato per liberare l’Italia dalla presenza oppressiva del nazifascismo che, ancora oggi, ha i suoi strascichi compreso all’interno del governo nazionale. Infatti non è un caso che dal palazzo della sede storica di Alleanza Nazionale, ancora presente con la fiamma, è stato calato uno striscione con scritto: “Catania Antifascista”.

Presenti, tra le diverse realtà, la CGIL con il suo Segretario Generale Regionale Alfio Mannino:
“E’ assolutamente importante non soltanto ricordarlo ma lottare ogni giorno per affermare le ragioni che portarono alla liberazione dell’Italia perché in questa stagione in cui si vogliono rimettere in discussione gli elementi fondanti della nostra Carta Costituzionale la liberazione non deve essere solo un ricordo ma deve essere una pratica quotidiana e costante delle forze democratiche delle forze democratiche e progressiste per affermare quelle ragioni e io credo che in giornate come queste ci riconciliano anche con la voglia delle cittadine e dei cittadini siciliani e non solo di voler essere protagonisti, lo hanno dimostrato i dati del referendum e lo dimostrano le tante piazze di questi giorni e di queste settimane dei giovani a sostegno delle mobilitazioni per affermare le ragioni della pace e io credo che questa giornata consacra le lotte e le battaglie che in questi anni sono stati portati avanti.”
Presente anche Sinistra Italiana con il Segretario Regionale Pierpaolo Montalto:
“E’ ancora oggi importante ricordarlo anzitutto perché abbiamo gli eredi di quella ideologia becera al governo di questo paese. Noi forse riflettiamo poco sul fatto che Meloni e tanti membri del suo governo facevano parte di quel gruppo di Alleanza Nazionale che a Fiuggi addirittura di oppose a quella che era la svolta un po’ più democratica che aveva lanciato Gianfranco Fini. Oggi quello che noi abbiamo combattuto, il fascismo, quello che abbiamo cacciato da questo paese si ripropone con altre forme: sono le forme di un decreto sicurezza inaccettabile, sono le forme di un governo che privilegia solo alcune classi sociali tanto il ceto medio tanto le classi sociali più deboli sono scomparse dall’agenda di questo governo, sono le forme di chi parla di remigrazione, dello sfruttamento dei migranti, delle galere etniche, della guerra permanente. Allora scendere in piazza significa dire una cosa semplice: la Resistenza è memoria viva. Questo giorno non è solo una ricorrenza. Guardate c’è uno slogan “Oggi e sempre Resistenza” che lanciamo sempre in corteo. Oggi è più attuale che mai.”
foto di Antonino Schilirò











