Un gravissimo incidente aereo ha segnato la mattinata di oggi a Vasto. Prima ancora che la luce del sole sorgesse e l’alba iniziava a fare tiepidamente capolino un aereo ultraleggero è precipitato nella periferia nord della città, a poca distanza dalla zona industriale di Punta Penna e della Statale 16 Adriatica. Due le vittime dello schianto a terra del veicolo, fortunatamente vive e non in pericolo di vita ma entrambi hanno riportato gravi ferite.
Il sinistro è avvenuto in via Difenza, luogo in aperta campagna vastese. L’allarme è stato lanciato da un contadino che stava iniziando la giornata lavorativa nel proprio campo agricolo. Erano le 7.30 prima quando l’agricoltore ha visto il velivolo e ha chiamato i soccorsi.
A terra si è schiantato un aereo ultraleggero, un Savannah 100 cavalli. A bordo del velivolo aereo tipo VDS (Volo Diporto Sportivo) due giovani, entrambi residenti a Vasto. Il Savannah è un aereo ultraleggero di tipologia STOL (Short Take-Off and Landing), un velivolo a decollo e atterraggio corti. Utilizzato a fini sportivi obbligatorio essere un possesso di un patentino di volo ma non ha scatole nere, come gli aerei di linea, e non necessita di piani di volo. Informazioni sulla legislazione sottolineati da Luigi Ciancaglini, presidente dell’Associazione Sportiva Volo Vasto, gestore del campo volo in contrada Incoronata noto anche come Campo Gabriele D’Annunzio. Da questo campo era partito il velivolo ultraleggero che è precipitato in via Difenza, strada periferica non molto distante in direzione nord.
A bordo dell’aereo Savannah c’erano N.F., classe 1997, e V.C., classe 1994. Due giovanissimi vastesi che si volevano regalare alcune ore di spensieratezza e svago. Trasformatisi rapidamente in ore drammatiche, l’alba di una tragedia sfiorata ma comunque dalle gravissime conseguenze.
Sul posto, subito dopo l’allarme lanciato dall’agricoltore che si trovava nei pressi, sono giunti la Polizia di Stato del Comando di Vasto guidati dal vicequestore aggiunto Pasquale Marcovecchio, i Vigili del Fuoco del Distaccamento di via Madonna dell’Asilo di Vasto e i sanitari del 118. V.C. è stato immediatamente trasportato con l’elisoccorso presso l’Ospedale Santo Spirito di Pescara. Gravissime le fratture riportate dal giovane che ha perso un piede, i medici del nosocomio pescarese hanno potuto soltanto procedere all’amputazione dell’arto. N.F. è stato trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Pio di Vasto. Dopo le prime cure l’équipe guidata dal neoprimario Augusto Sardellone, oggi al primo giorno dopo la nomina successiva al concorso vinto, ha chiesto l’ausilio dell’elisoccorso per il trasporto d’urgenza al Santo Spirito di Pescara. Trasportato proprio al Campo Volo da cui erano partiti i due ragazzi all’alba in ambulanza l’elisoccorso è partito poco prima delle 11.30 per il nosocomio pescarese. Il giovane, classe 1997, ha riportato fratture multiple a braccia, gambe e bacino.
Sul luogo dell’incidente in via Difenza in mattinata si è recata anche la sostituta procuratrice di Vasto Miriam Manfrin, titolare del fascicolo d’indagine aperto dalla locale Procura. Disposto il sequestro dei resti del velivolo e dell’area in cui è caduto. La ricostruzione dell’accaduto e della dinamica è affidata alla Polizia del Comando di Vasto e alla stessa Procura. La prima ipotesi è che il Savannah 100 cavalli potrebbe aver urtato un cavo di guardia dei tralicci della rete elettrica di Terna, un cavo che non trasporta direttamente energia elettrica ma può fungere da parafulmine o, in alcuni casi, trasportare fibra ottica. Un improvviso malore, scarsa visibilità o guasto tecnico potrebbero essere tra le cause, al vaglio degli inquirenti, dell’impatto che ha causato lo schianto dell’aereo ultraleggero. Velivolo che era l’unico di proprietà dell’aeroclub vastese, di cui l’autista del volo finito tragicamente ieri mattina è socio, abilitato anche al supporto della Protezione Civile per il monitoraggio del territorio. Negli hangar dell’Associazione Sportiva Volo Vasto sono ospitati altri tre aerei ultraleggeri ma sono tutti di proprietà di privati cittadini.
In città si registra un precedente nel 2014. L’11 agosto di dodici anni fa un velivolo partito da Caserta si incendiò in fase di atterraggio nel campo volo di contrada Incoronata, i due uomini a bordo riuscirono a mettersi miracolosamente in salvo prima dell’impatto col suolo dell’aereo e la successiva esplosione. Molto più tragico fu il bilancio dell’11 maggio 1951 quando un caccia militare, pilotato dal vastese Francesco Della Guardia, precipitò su alcune case del quartiere San Michele. L’incidente causò la morte del pilota e di altre sei persone.



















