Vorrei parlare di quello che sta succedendo a Napoli per quanto riguarda l’azienda ABC (acqua bene comune) che da azienda speciale, interamente pubblica e senza possibilità di essere immessa sul mercato e venduta a privati, che ha dimostrato di essere estremamente funzionante con un contenimento dei costi per gli utenti e utili reinvestiti per migliorarne il funzionamento del servizio e con 500 assunzioni fatte, vuole essere trasformata dall’attuale giunta, con il consenso dei sindacati, in una SpA, le cui azioni per il momento rimangono tutte pubbliche ma che hanno la possibilità di essere vendute sul mercato a privati.
Se non ci fosse l’intenzione di immettere i privati nella gestione dell’acqua non si comprende perchè è stata trasformata da Azienda Speciale in SpA.
La tecnica è sempre quella dello stop and go che si usa in diversi campi per privatizzare i sistemi e piegare anche i beni comuni in merce per un’ottica di profitto.
Lo vediamo per esempio in sanità dove, oltre a definanziare il fondo sanitario nazionale, che si avvicina paurosamente sotto il 6% del Pil mentre si vuole investire il 5% in armamenti, si favorisce lo smantellamento delle strutture pubbliche a vantaggio dei privati convenzionati che costituiscono il cavallo di Troia per privatizzare la sanità e favorire sempre di più gli interessi delle società assicurative. In questo modo gli italiani, attualmente, spendono più di 50 miliardi di euro, oltre a quelli che pagano con le tasse, per curarsi e più di 6 milioni rinunciano alle cure.
Che questo avvenga con una giunta che si definisce di sinistra fa ancora di più comprendere come tutta la politica sia al servizio dei poteri economico-finanziari ed ha scarso valore, nelle scelte sostanziali, l’attuale differenza tra destra e sinistra,
Se non si scioglie questa ambiguità e si crea un pensiero alternativo al pensiero unico neoliberista decadente, sarà difficile portare molti cittadini al voto e sarà difficile uscire da questo progressivo declino della nostra società.





