Vorrei che si facesse avanti qualcuno con un programma diverso: una persona onesta, preparata e competente, capace di agire con lealtà, rettitudine e sincerità, seguendo princìpi morali coerenti con l’interesse collettivo.
Un politico che sappia comunicare con gli altri in modo decoroso, rispettoso e responsabile. Qualcuno che consideri la politica non uno strumento per ottenere privilegi personali, ma un autentico servizio alla comunità.
Nonostante il momentaccio che stiamo attraversando, sono convinto che, prima o poi, qualcuno così si farà avanti. L’importante è riuscire ad arrivare vivi fino ad allora.
Il decalogo del buon politico
Per diventare un buon politico si dovrebbero seguire gli insegnamenti che don Luigi Sturzo indicò nel 1948. Un decalogo semplice e diretto, ma ancora oggi straordinariamente attuale:
- Essere sinceri e onesti, promettere poco e realizzare molto.
- Se ami troppo il denaro, non fare politica.
- Non andare contro la legge per ottenere un presunto vantaggio politico.
- Non circondarti di adulatori: fanno male all’anima ed eccitano la vanità.
- Se pensi di essere indispensabile, commetterai molti errori.
- Spesso un no è più utile di un sì.
- Occorre avere pazienza e non disperare mai.
- I tuoi collaboratori al governo siano degli amici, mai dei favoriti.
- Ascolta le donne che fanno politica: sono più concrete degli uomini.
- È una buona abitudine fare ogni sera l’esame di coscienza.
Parole scritte quasi ottant’anni fa, ma capaci di descrivere ancora oggi ciò che dovrebbe distinguere la buona politica dall’esercizio del potere fine a sé stesso.
Non servono uomini della provvidenza, capi infallibili o professionisti delle promesse. Servono persone capaci di assumersi responsabilità, rispettare la legge, ascoltare i cittadini e mettere il bene comune davanti agli interessi personali e di partito.
Forse il vero problema non è stabilire come dovrebbe essere un buon politico. Lo sappiamo già. Il problema è riuscire a riconoscerlo, sostenerlo e pretendere che resti fedele ai princìpi dichiarati anche dopo essere stato eletto.




