"Nero Saraceno", tessuto ad arte dal narratore, ripercorre le vicende storiche che hanno portato all'assalto Saraceno ai danni dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno che, fino all'anno Domini 881 – preciso momento storico cui fa fede la narrazione – era tra i più potenti centri della spiritualità cristiana.
Molto interessanti sono i cambiamenti d'atmosfera degli ambienti del narrato: si parte dal monastero di Martyrios in Palestina, passando e risalendo il centro Italia, per poi arrivare nel Volturno ai piedi delle Mainarde.
Il carisma spirituale dei vari personaggi è il vero collante che tiene il lettore nella suspence di una storia avvincente, dalla quale è difficile scollarsi, perché ogni lettore attento non potrà fare a meno di divorare pagine su pagine, pur d'arrivare a conoscerne l'evoluzione.
Sarà proprio l'evoluzione di alcuni personaggi – fra tutti un bambino il cui arrivo è inaspettato – a risanare e ristabilire la quiete della vita monastica che, fino all'assalto dei Saraceni, era scandita dalla Liturgia delle Ore.
Altro aspetto basico di questa superba narrazione è il tempo del narrato: mai troppo, ma troppo poco, sempre giusto ed equilibrato.
Che fine faranno i monaci del Volturno?
Il vescovo riuscirà a mettere a tacere il duca che è in lui o rimarrà schiacciato dai sensi di colpa?
Che fine farà il Nero Saraceno?
Buona lettura.
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2022-10-23 19:28:05
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