Ite Missa est, la liturgia è finita e si torna alla quotidianità. È passato il Primo Maggio, Festa del Lavoro e dei lavoratori. Celebrata in pompa magna tra discorsi, belle parole, proclami e tutto il baraccone delle “feste comandate”.
A sentire le liturgie in questo Paese accanto ai lavoratori e in difesa del diritto al lavoro, alla vita, alla dignità, a non essere sfruttati e oppressi c’è una fila che la metà sarebbe il sovrannumero per realizzare il paradiso in terra.
Ma la realtà reale, oltre la cortina fumogena delle retoriche, è ben diversa. L’Italia è il Paese della strage continua sul posto di lavoro, un lavoro sempre più precario, sfruttato, sotto ricatto. È tornato a denunciarlo Luca Persico durante il concerto dei 99 Posse a Vasto Marina il 1° Maggio. ‘O Zulù ha lanciato un grido di rabbia, indignazione, un urlo militante dal palco vastese e ha fatto salire accanto al gruppo Francesca Felice, la sindacalista dello Slai Cobas licenziata a febbraio da Stellantis Europe (l’ex Sevel) ad Atessa. I 99 Posse hanno espresso sostegno a Francesca e lanciato un appello a sostenere la cassa di resistenza in solidarietà.
La vicenda del licenziamento di Francesca l’abbiamo riportata in questi articoli
L’8 marzo scorso al sit in di fronte i cancelli dell’ex Sevel ampia è stata la partecipazione ma latitante sono state la quasi totalità delle istituzioni locali, anche di rappresentanti che si definiscono “di sinistra”. Unici presenti il sindaco di Paglieta Ernesto Graziani e la deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto con Ilaria Fontana, deputata dei 5 Stelle eletta in altro territorio, e l’assessore del Comune di Chieti Fabio Stella.
A WordNews.it Daniela Torto ribadisce la solidarietà a Francesca e lancia un appello a contribuire alla cassa di resistenza.





