In tanti anni non si era mai visto: intere zone sommerse di rifiuti, abbandonati da incivili. Non solo un danno per l’ambiente ma anche per le casse comunali e di conseguenza per le tasche dei cittadini sommesi.
Con un bilancio comunale indebitato per oltre 12 milioni di euro ora ci saranno ancora altre spese per appaltare a ditte specializzate il recupero e la bonifica di aree sul territorio di Somma Vesuviana.
Il primo cittadino, anni fa, diede vita ad una campagna di contrasto al fenomeno dello sversamento abusivo di rifiuti. Il sindaco Di Sarno li aveva soprannominati sporcaccioni ed ebbe la brillante idea, poi rivelatasi fallimentare, di acquistare le foto-trappole. Non mancò, come sua prassi, la foto (che potete vedere in basso) che metteva in bella mostra gli strumenti.
Ebbe a pronunciare frasi che oggi si rivelano l’ennesimo suo fallimento.

Le foto pubblicate su Facebook da un cittadino Sommese (gruppo “Succede a Somma Vesuviana e dintorni”) mostrano una intera aerea piena di rifiuti abbandonati. Basta fare un giro per la cittadina ai piedi del monte Somma per osservare come i rifiuti illeciti sono ovunque e ci sono anche scarti di lavorazioni industriali o rifiuti considerati speciali che sono un danno per l’ambiente e per la salute dei cittadini.
Un Sindaco ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini, ma sembra che Di Sarno – oltre alla fascia tricolore – non ha alcuna intenzione di tutelare i cittadini sommesi.
Il primo cittadino Di Sarno che, ricordiamo, è al suo secondo mandato (siede da oltre 15 anni nei banchi delle istituzioni locali) ora non può più promettere poiché i suoi precedenti annunci sono rimasti tali ed oggi i sommesi restano abbandonati mentre dei delinquenti riempiono il territorio di rifiuti.













