Dopo l’incontro dello scorso 30 gennaio è arrivata la doccia fredda: lo stabilimento Fresenius di Pozzilli, specializzato nella produzione di prodotti farmaceutici, cesserà definitivamente le attività il prossimo dicembre 2025.
I lavoratori restano senza una prospettiva occupazionale. La problematica occupazione risale al 2024, quando erano emersi dubbi sul futuro del sito. Nel mese di giugno l’azienda aveva già avviato il licenziamento di quattro lavoratori, chiudendo un intero reparto.
“Un segnale preoccupante che anticipava la volontà di disimpegno da parte della società – ha spiegato Giuseppe Tarantino, segretario della Filctem Cgil Molise -. A novembre 2024, avevamo avevamo richiesto un incontro con l’Assessorato alle Attività Produttive per discutere del destino dello stabilimento”. Ma, ad oggi, non è arrivata nessuna risposta.
La classe dirigente molisana indegna è sempre attenta sulle questioni lavorative.
“La Fresenius – ha continuato Tarantino – possiede altri due stabilimenti nel Nord Italia, ma ancora una volta a pagare il prezzo delle decisioni aziendali sarà il sito di Pozzilli, situato in un territorio già duramente colpito dalla mancata programmazione regionale di un piano industriale serio e di rilancio economico. Per questo motivo, a partire da oggi, i lavoratori incroceranno le braccia e daranno il via a uno sciopero ad oltranza, fino a quando non riceveranno risposte concrete da parte dell’azienda e delle istituzioni territoriali”.
FILCTEM-CGIL MOLISE ha chiesto con urgenza un tavolo di confronto con la Regione, l’azienda e le istituzioni competenti per trovare una soluzione che tuteli i lavoratori e il futuro produttivo del territorio.







