Sparanise (CE) – È stata ufficialmente chiesta al Comune di Sparanise la sala consiliare per ospitare, sabato 17 maggio 2025 alle ore 19, una manifestazione anticamorra di grande rilevanza simbolica e civile, nel cuore dell’Agro Caleno, terra tristemente nota per i suoi legami storici con la criminalità organizzata.
A promuovere l’evento è il giornalista professionista Vincenzo Palmesano, noto per il suo impegno contro la mafia e per essere egli stesso vittima di reati di tipo mafioso. L’iniziativa punta a rompere il silenzio su Sparanise, Calvi Risorta e Pignataro Maggiore, paesi tutti e tre sciolti per mafia in diverse stagioni della loro storia amministrativa.
Tra i protagonisti dell’incontro ci sarà Salvatore Minieri, autore del libro “Pascià – Il clan dei Casalesi è nato in una discoteca” (Edizioni Italia), che presenterà le sue ricerche sul territorio e analizzerà i retroscena dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Sparanise. A chiudere i lavori sarà il prof. Sergio Tanzarella, ordinario di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, autore di studi su don Peppe Diana e mons. Raffaele Nogaro. Il suo intervento sarà un toccante omaggio all’impegno civile della Chiesa del Sud, alla luce dei suoi ultimi libri pubblicati da Il Pozzo di Giacobbe.
Il dott. Palmesano ha indirizzato la richiesta formale al Sindaco di Sparanise, estendendo la comunicazione anche al Prefetto, Questore, Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, DDA di Napoli, Procura di Santa Maria Capua Vetere, Commissioni antimafia (regionale e parlamentare), Ministero dell’Interno e agli organi di stampa.
Un messaggio forte in un territorio difficile
La manifestazione intende essere un momento di memoria, denuncia e proposta, in un territorio — quello caleno — definito da alcuni “la Svizzera dei clan” per la presenza storica della camorra casertana.
“La verità è un atto civile. L’omertà è complicità. E noi vogliamo spezzare questo silenzio”, afferma Palmesano.





