“Underground Anarchico” di Raimondo Maria Dopraho è un’opera che si fa notare per la sua capacità di spingere alla riflessione su un tema da sempre controverso, spesso frainteso e caricato di pregiudizi. Il protagonista è un giovane appassionato di giustizia sociale che viene arrestato e condotto davanti al pubblico ministero dottor Ligio Pottutto e al maresciallo Manganello.
Anziché difendersi dalle accuse, Dopraho trasforma l’interrogatorio in un’occasione per esporre la sua visione dell’anarchia. Attraverso un serrato scambio di battute, il protagonista illustra come l’anarchia sia una scelta consapevole, un percorso di liberazione dalle costrizioni sociali per realizzare la propria identità. «Noi anarchici non vogliamo governare, né essere governati.
L’essere umano possiede una dimensione etica naturale che gli consente di decidere personalmente cosa è giusto e cosa è sbagliato. Per fare ciò, però, occorre eliminare gli ostacoli artificiali che gli impediscono di essere libero: economia, Stato, religione, morale, tradizioni e così via. E il solo modo per conseguire questo obiettivo è creare un sistema di valori che, escluso il profitto, sia fondato sul piacere della condivisione» afferma Raimondo Maria Dopraho. Per lui l’anarchia è un’attitudine, un sentimento che emerge di fronte all’ingiustizia, la spinta a rimuoverne le cause e a ristabilire un ordine naturale armonico. Il libro invita a considerare una società in cui le persone non sono merci da consumare, ma esseri umani con bisogni e desideri.
In questo contesto, l’anarchia si fa portavoce di un messaggio potente: la vera libertà inizia quando si sceglie di vivere secondo i propri principi, affrancandosi dalle catene del conformismo. L’autore sottolinea inoltre l’importanza del rispetto reciproco, affermando che nessuna opinione dovrebbe prevalere su un’altra. “Underground Anarchico” è dunque un libro che stimola il pensiero critico e invita a mettere in discussione le proprie convinzioni rispetto al mondo dell’anarchia.
La narrazione, intrisa sia di umorismo che di riflessioni profonde, conduce il lettore a interrogarsi sul significato di libertà e felicità. Raimondo Maria Dopraho suggerisce che la vera felicità si trovi nel rifiuto della società del dominio, abbracciando una vita autentica e in armonia con la natura. L’autore, nato negli anni Settanta a Prato, ha vissuto un percorso di vita anticonvenzionale.
Cresciuto in un ambiente borghese, si è avvicinato presto al movimento operaio e successivamente agli ambienti anarchici. La sua esperienza di attivista e la sua scelta di vivere in campagna hanno plasmato la sua visione del mondo e la sua scrittura.
Casa Editrice: Ortica Editrice
Collana: Le Erbacce
Genere: narrativa/romanzo autobiografico
Pagine: 208
Prezzo: 15 euro
Codice ISBN: 9791281228320
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