La nuova raccolta differenziata a Isernia finisce al centro delle contestazioni. A intervenire è Tiziano Di Clemente, coordinatore PCL Molise, che raccogliendo le lamentele diffuse tra i cittadini segnala le criticità del nuovo assetto del servizio e chiede al Comune di Isernia una proroga oltre la scadenza del 3 giugno.
«Segnaliamo i disagi logistici ed igienici che derivano dal nuovo assetto della differenziata a Isernia», afferma Di Clemente.
Il nodo principale riguarda l’utilizzo dei mastelli. «Sino a 11 unità abitative condominiali i mastelli sono da esporre fronte casa, in balia di animali, intemperie o di altre cause di anti-igienicità proprie della strada, danni al decoro urbano a parte; con l’onere aggiuntivo per l’utente di ritirarli e ovviamente di disinfettarli visto che rientrano dentro casa».
Secondo Di Clemente, il nuovo sistema rischia di creare problemi anche sul piano delle responsabilità individuali. «Col sistema delle etichette di codifica un utente potrebbe essere multato perché un altro soggetto potrebbe conferire un rifiuto fuori norma nel suo mastello; ed in ogni caso non è possibile neanche registrare la quantità di rifiuti ai fini di eventuali agevolazioni per i più virtuosi».
Una situazione che, secondo il coordinatore PCL Molise, diventa ancora più pesante per le fasce deboli della popolazione. «Disagi che si moltiplicano per i più anziani e fragili, tanto più se vivono da soli». Le criticità non riguarderebbero soltanto i piccoli condomìni. «Analoghi disagi rimangono per i condomini da 12 a 36 unità con le rastrelliere dove inserire gli stessi mastelli».
Di Clemente richiama poi il problema dei bidoni attualmente in uso. «In quanto ai bidoni attuali, molti antigienici perché senza pedali e logori, chiaramente non appaiono congrui e spesso lasciati stracolmi in danno al decoro e all’igiene pubblica».
Diversa, invece, la valutazione sulle isole ecologiche con carta elettronica, previste solo per i condomìni oltre le 36 unità. «Non solo eviterebbero i suddetti disagi all’utenza e danni all’igiene, ma aumenterebbero il controllo sulla correttezza dei comportamenti a tutela dell’ambiente».
Secondo Di Clemente, anche dal punto di vista dello spazio urbano la scelta dei mastelli sarebbe meno razionale. «È evidente che i mastelli per strada e nelle rastrelliere ingombrano molto di più delle isole ecologiche a parità di rifiuti». Da qui la richiesta al Comune. «Chiediamo al Comune di sospendere la data del 3 giugno per rivedere questa scelta radicalmente sbagliata, ed organizzare il servizio di raccolta — di norma — con le sole isole ecologiche per tutti i condominii».
Il coordinatore PCL Molise critica anche le spese sostenute per l’acquisto dei contenitori. «Questa scelta avrebbe già evitato queste ulteriori spese irrazionali per l’acquisto di migliaia di mastelli facilmente deteriorabili che potevano essere investite sulle isole ecologiche mancanti, nonché gli altri disagi lamentati a causa delle file dell’utenza sotto sole o pioggia per il ritiro dei mastelli».
Di Clemente pone il tema della TARI e dei benefici economici che la raccolta differenziata dovrebbe produrre per i cittadini. «La raccolta differenziata fornisce materia prima per il riciclo e dovrebbe ridurre anche la TARI per i ricavi conseguibili, per la riduzione dei costi e dell’area verde destinata a discarica: perché ciò non avviene?».
«Le amministrazioni dei partiti borghesi di Isernia, di ogni colore, in tutti questi anni hanno davvero preso loro le decisioni nell’interesse della collettività, o sono state acriticamente recepite quelle del capitale privato ovviamente orientate dal profitto privato?».
La richiesta resta: sospendere la scadenza del 3 giugno, rivedere il nuovo sistema della raccolta differenziata e puntare sulle isole ecologiche come soluzione più razionale, igienica e sostenibile per l’utenza.




