“Intanto bisogna eliminare tutte le riforme fatte sino ad ora tranne quella del luglio 2024 sulla cybersicurezza. Poi bisogna rivedere e rileggere il rispetto della Costituzione, il codice penale, il codice di procedura penale, l’ordinamento penitenziario in modo tale che diventi non conveniente delinquere”
Sono queste le parole del procuratore di Napoli Nicola Gratteri rispondendo alla domanda su cosa servirebbe ai magistrati per lavorare.
Lo abbiamo intervistato durante il Trame festival, a Lamezia Terme, a margine dell’incontro:
Il sistema
Nicola Gratteri ne parla con Emiliano Fittipaldi (Il Domani)
presentazione del libro di Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, Una Cosa Sola. Come le mafie si sono integrate al potere, Mondadori
Durante l’incontro si parla di molte cose, di ‘ndrangheta, di camorra, di legislazione, di procura europea.
“Le mafie sono fra di noi, fanno parte della società. Le mafie esisteranno fino a quando noi la mattina andiamo a prendere il caffè al bar e sistematicamente il capo mafia si fa trovare davanti al bar per misurare il suo indice di gradimento e, quindi, quanti lo saluteranno e gli offriranno il caffè”
Parlando poi di camorra e della sua esperienza a Napoli afferma:
“Ci sono tre tipi di camorra: quella della strada, delle stese; una camorra molto forte e evoluta nel mondo dell’industria e imprenditoria; una camorra così avanti nel dark web.”
A seguire la diretta dell’incontro.
foto copertina di Antonino Schilirò







