Il Natale si avvicina e viene atteso da molti come la festa del consumismo.
Che sia una ricorrenza cristiana appare del tutto secondario, quasi irrilevante.
È bene ricordare che la corsa agli acquisti e ai regali, nonché le riunioni a scopo in prevalenza culinario, non sempre risolvono i problemi che ciascuno ha dentro di sé.
Stare assieme di rado diventa momento di vera comunicazione.
Stiamo vicini ma prigionieri di noi stessi.
Possiamo avere successo nella vita, avere ammiratori e seguaci, ma restare tragicamente soli in una apparente felicità. Gli esseri umani troveranno la vera dimensione della vita nella capacità di ascoltare gli altri e di condividere le loro difficoltà, angosce e speranze.
Il segreto risiede nella virtù dell’empatia, e nel comprendere che vivere nell’Amore come dono totale è la via per avvicinarsi al senso ultimo della esistenza.
In questi giorni di frastuono generalizzato trovare un momento per riflettere su questo può essere utile.
BUON NATALE!


