C’è un momento in cui una terra smette di sospirare e ricomincia a battere i pugni sul tavolo. Non per fare rumore, ma per farsi ascoltare. Da qualche giorno è online la nuova pagina Facebook “Molise dei Cittadini – Riprendiamoci tutto”: uno spazio pubblico, accessibile, concreto, pensato per chi vive ogni giorno il Molise reale e non vuole più limitarlo a lamentele private, commenti rassegnati o silenzi comodi.
Questa pagina nasce con un’idea semplice: rimettere al centro le persone. Non le sigle, non le passerelle, non le promesse di stagione. Un luogo dove chiunque può entrare, leggere, intervenire e contribuire in maniera chiara, ordinata e utile.
Perché nasce questa pagina Facebook
Perché il Molise ha bisogno di una piazza digitale vera, non di un’altra vetrina. Un posto dove:
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protestare in modo civile ma fermo, senza farsi zittire;
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denunciare disservizi, sprechi, ingiustizie, abbandono, senza paura e senza retorica;
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collaborare con idee, segnalazioni, contatti, competenze, proposte;
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discutere in modo comprensibile, con fatti e domande, non con insulti e tifoserie.
Non si cerca l’applauso: si cerca la verità dei problemi e una strada per trasformarla in pressione pubblica e organizzazione.
La pagina è aperta a: cittadini, lavoratori, studenti, pendolari, operatori sanitari, insegnanti, professionisti, comitati, associazioni, realtà locali, chi è rimasto e chi è dovuto partire, ma vuole ancora contare.
L’obiettivo è costruire una comunità che metta insieme fatti, testimonianze, proposte, perché una protesta senza direzione muore in fretta, ma una comunità organizzata diventa forza politica e sociale.
Cosa troverai sulla pagina
1) Denunce e segnalazioni dal territorio:
Racconti documentati su ciò che non funziona: sanità, trasporti, servizi, paesi abbandonati, lavoro che manca, giovani costretti a partire.
2) Discussioni chiare:
Che cosa succede, chi decide, perché è grave, che cosa possiamo fare.
3) Proposte concrete:
Idee pratiche, punti chiari, priorità. Confronto.
4) Incontri, iniziative, chiamate alla partecipazione:
La pagina servirà a organizzare assemblee, incontri, momenti di ascolto, a mettere in rete chi vuole dare una mano.
Regole semplici
Per essere uno spazio utile, la pagina sarà basata su una regola: parlare chiaro.
Si accettano critiche, proteste, domande scomode, segnalazioni (luoghi, date, fatti).
Non si accettano insulti, minacce, diffamazione, “tifo da stadio” e guerre tra poveri. Chi entra deve sentirsi in una comunità che si difende.
Come partecipare:
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Segui la pagina e attiva le notifiche.
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Scrivi in privato per inviare segnalazioni e storie (anche con riservatezza, quando serve).
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Commenta e condividi.
“Riprendiamoci tutto” significa una cosa sola
Riprendersi il diritto di pretendere: una sanità che non ti umilia, servizi che non ti fanno sentire ospite, trasporti che non ti rubano ore di vita, un lavoro che non ti costringe a emigrare, paesi che non muoiono nel silenzio. Scuole sicure che non crollano.
Il Molise è stato reso piccolo. Hanno tentato di far chinare la testa ai molisani ma si può rialzarla. Se lo si vuole.
“Battendo sempre sullo stesso chiodo può persino crollare una casa”. Pier Paolo Pasolini



