La diciottesima puntata del format “30 minuti con…”, ideato e condotto dal direttore Paolo De Chiara, accende i riflettori su uno dei temi più divisivi e cruciali del momento: il referendum e le sue implicazioni sul futuro della giustizia italiana. L’appuntamento è fissato per mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 21:00, in diretta su YouTube, con una serata destinata a far discutere e soprattutto a chiarire, senza slogan e senza tifoserie.
In studio, come sempre, sarà presente anche il collaboratore di WordNews.it Antonino Schilirò, che affiancherà la conduzione nel percorso di approfondimento, contribuendo a mantenere il confronto ancorato ai contenuti, ai dati e alle conseguenze concrete che questo referendum potrebbe produrre nella vita quotidiana dei cittadini.
Referendum: le ragioni del No e del Sì, il confronto che l’Italia non può evitare
Il referendum sulla giustizia è diventato un terreno di scontro politico e mediatico, spesso ridotto a propaganda, frasi ad effetto e semplificazioni tossiche. Ma il nodo è più profondo: riguarda il funzionamento dello Stato, il rapporto tra potere giudiziario e potere politico, le garanzie costituzionali e il destino della credibilità istituzionale.
Ed è proprio per rompere la narrazione superficiale che WordNews.it dedica questa puntata a un confronto diretto, chiaro e serrato tra due visioni opposte, per dare al pubblico gli strumenti per comprendere davvero cosa è in gioco.
Gli ospiti: due voci autorevoli per un dibattito vero
A confrontarsi saranno due figure di primo piano del panorama giuridico nazionale:
Avv. Francesco La Cava, presidente delle Camere Penali di Isernia, voce rappresentativa dell’avvocatura penalista e delle istanze garantiste che sostengono la necessità di riforme strutturali.
Giuseppe Tango, membro del direttivo centrale ANM, espressione del mondo della magistratura associata, pronto a spiegare le criticità e i rischi che, secondo questa prospettiva, il referendum potrebbe determinare sul piano dell’equilibrio democratico.
Due approcci diversi, due idee differenti di giustizia, due interpretazioni opposte del rapporto tra diritti e potere.
Il cuore della puntata sarà una domanda che riguarda tutti, anche chi non segue la politica e non frequenta i tribunali: cosa cambia realmente nella vita di un cittadino?
Perché la giustizia non è un tema per addetti ai lavori. La giustizia è la linea sottile che separa libertà e abuso, tutela e arbitrio, diritto e paura. E quando un referendum entra su questo terreno, ogni voto diventa una scelta che pesa.
Un confronto necessario in un Paese dove la verità viene spesso distorta
In Italia la giustizia è da anni un campo minato: tra scandali, processi mediatici, riforme annunciate e mai risolutive, attacchi incrociati tra politica e magistratura. Nel mezzo ci sono i cittadini, spesso disorientati, trascinati da narrazioni costruite più per dividere che per spiegare.
La 18ª puntata di “30 minuti con…” rappresenta un’occasione importante: ascoltare due posizioni contrapposte in un confronto civile ma diretto, senza filtri, senza copioni, senza propaganda.
Un confronto che riguarda il presente, ma soprattutto il futuro della democrazia italiana.
REFERENDUM: le ragioni del No e del Sì
Ospiti: Avv. Francesco La Cava e Giuseppe Tango
Format ideato e condotto dal direttore Paolo De Chiara
In studio: Antonino Schilirò, collaboratore di WordNews.it
Mercoledì 18 febbraio 2026
Ore 21:00
Diretta su YouTube





