Operazione di polizia sventa assalto ad un furgone portavalori, sequestrati «numerose armi da sparo automatiche, tra cui almeno 4 mitragliatori modello AK 47 e polvere pirica con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta per bloccare il transito degli altri veicoli in autostrada, alcune taniche di benzina, numerosi indumenti per il travisamento, che sarebbero stati utilizzati per l’assalto e l’apertura dei furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1» riporta il comunicato congiunto del procuratore di Chieti Giampiero Di Florio e del procuratore di Modena Luca Masini.
Partita da un’indagine della Procura di Chieti e proseguita in coordinamento con la Procura di Modena l’operazione ha condotto all’arresto di 14 uomini, «quasi tutti dell’area di Cerignola e Foggia e un albanese».
La maxi operazione è avvenuta «nelle campagne modenesi in comune di Vignola, nei pressi del mercato ortofrutticolo» e «sono stati altresì sequestrati un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati utilizzato per il trasporto di parte dell’attrezzatura, nonché, allo stato, quattro veicoli di grossa cilindrata (tre Maserati ed un Audi), Gli arrestati avevano altresì a disposizione un apparecchio Jammer per inibire le comunicazioni via telefono durante l’assalto ed impedire o quantomeno rallentare i soccorsi e l’arrivo delle forze di polizia».
Gli arresti sono stati portati a termine da «numerosi agenti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, uno dei quali rimasto leggermente ferito, delle Squadre Mobili di Chieti e Modena con il supporto operativo dei reparti speciali dei Nocs e di un elicottero per il supporto dall’alto».
Volti coperti e mazze per infrangere vetrine ed espositori, pochi minuti di terrore nei clienti e per rubare i gioielli. È quanto accadutolunedì sera, poco dopo le 19, a Montenero di Bisaccia. Nel mirino di una banda di malviventi la gioielleria Stroili Oro all’interno del Centro Commerciale Costa Verde.
Subito dopo il raid i banditi sono fuggiti verso la Statale 16, probabilmente c’erano dei complici pronti ad attenderli.
Pochi giorni prima, sempre a Montenero, è avvenuta una violenta aggressione: vittima ricoverata in condizioni gravi e colpita con estrema brutalità anche con un martello, due persone sono state arrestate con la contestazione delle accuse di tentato omicidio e rapina.
La rapina di lunedì sera è avvenuta nelle stesse modalità di quella messa a segno il 5 giugno dell’anno scorso a Vasto. Ad orario di chiusura quella sera i rapinatori colpirono nella gioielleria Sarni Oro all’interno del Centro del Vasto (ex Pianeta). Gioielleria che era già stata nel mirino di malviventi due volte in meno di due anni: una precedente rapina avvenne il 4 dicembre 2016 e un’altra nell’aprile 2016.
Il 5 giugno dell’anno scorso la fuga dei malviventi ha causato un incidente, miracolosamente senza gravi conseguenze per le persone coinvolte, sulla Fondovalle Sinello. Fuggendo dal centro commerciale una delle auto, immettendosi dalla strada provinciale San Lorenzo sulla Fondovalle (presumibilmente per poi raggiungere il vicino casello autostradale) ha violentemente impattato con un’altra auto che stava percorrendo la strada. Nessuna particolare conseguenza per le persone che si trovavano nell’auto colpita dai banditi che, abbandonato il veicolo, sono fuggiti per i campi. Sul posto i Carabinieri per i rilievi e che per diverse ore hanno battuto la zona alla ricerca dei rapinatori in fuga.
È forte l’allarme sociale nel territorio per l’ondata di furti e rapine ai danni di cittadini ed esercizi commerciali. Il 2025 è stato un anno nero e il 2026 è iniziato sotto i peggiori auspici. Una delle notti più gravi quella tra il 25 e il 26 gennaio quando quattro rivendite di tabacchi colpite dai ladri in una sola notte a Vasto e San Salvo. La mattina del 26 gennaio con il passare delle ore si è delineato un bollettino di guerra, non il primo per il vastese in cui le notti in cui bande di malviventi colpiscono nelle abitazioni private e negli esercizi commerciali a ritmo serrato.
Mattinata di duro lavoro e forsennato correre da un negozio all’altro per i carabinieri della Compagnia di Vasto guidati dal comandante Mario Giacona. Tre gli esercizi commerciali colpiti a Vasto: sulla circonvallazione Histoniense la tabaccheria del distributore Esso e la tabaccheria edicola di proprietà della famiglia Boreave all’altezza del punto della strada in cui diviene viale Perth, la rivendita di sigarette elettroniche Refill nel cuore del centro storico in via XXIV maggio. A San Salvo nel mirino della banda è finito il bar tabacchi Blue Eyes, situato in via Giacomo Puccini.
I furti andati a segno sono stati due, contro la rivendita di tabacchi del distributore Esso e contro Refill a Vasto, il colpo nella tabaccheria edicola della famiglia Boreave e quello nel bar tabacchi Blue Eyes a San Salvo sono andati a vuoto: i ladri hanno divelto le saracinesche ma non sono riusciti ad introdursi all’interno. Nei due esercizi commerciali depredati sono stati rubati stecche di sigarette, denaro in cassa e i dispositivi elettronici comprese le ricariche per le sigarette elettroniche. Negozi svuotati dai ladri e danni ingenti, nell’ordine delle migliaia di euro.
La razzia da parte dei malviventi, secondo quanto emerso dalla ricostruzione dei vari furti, dovrebbe essere iniziata nel cuore del centro storico vastese. Il furto nella rivendita di sigarette elettroniche Refill è avvenuto intorno alle 4.20. Da lì la banda si è spostata sulla circonvallazione Histoniense, colpendo presso la tabaccheria del distributore Esso. Proseguendo sulla circonvallazione, fino al punto in cui la strada è rinominata in viale Perth, la banda ha tentato di colpire la tabaccheria edicola della famiglia Boreave. Probabilmente spaventati dal passaggio di auto, dopo aver divelto la serranda di ingresso i ladri sono fuggiti. La circonvallazione Histoniense- viale Perth si conclude a sud dell’abitato di Vasto incrociando la strada che porta verso Cupello e San Salvo. Qui i ladri hanno tentato di introdursi nel bar tabacchi Blu Eyes, colpo fallito e identica dinamica del furto fallito a Vasto. Un tentato colpo avvenuto intorno alle 5.30 di ieri mattina. Il fortissimo rumore causato dalle spranghe con cui hanno forzato la serranda e poi infranto il vetro della porta di ingresso ha svegliato i residenti che hanno lanciato l’allarme. Quattro banditi a volto coperto, uno di loro armato in quanto impugnava una pistola, sono stati visti dai residenti. Dopo le urla di una persona sono stati visti entrare in un’Audi di colore bianco e scappare in direzione contrada Montalfano di Cupello.
Nella notte tra il 25 e il 26 gennaio ai esercizi commerciali finiti nel mirino della banda di malviventi si è aggiunto anche il furto di un’auto di elevato valore e il tentato furto di un’altra.
La denuncia è stata sporta presso il Commissariato di Polizia guidato dal vicequestore aggiunto Pasquale Marcovecchio. Il raid è avvenuto in via Ciccarone, arteria stradale vicina alla circonvallazione Histoniense e nei pressi del centro di Vasto. Nella notte tra il 19 e il 20 dicembre scorso un precedente furto era avvenuto a Repair Shop a Vasto, secondo in un anno. Nella notte tra il 6 e il 7 gennaio è stata spaccata la vetrina di Menna Store, nel cuore del centro storico di Vasto, il ladro aveva rubato parte della merce esposta.
Una settimana prima le scene quasi da far west hanno segnato la serata sansalvese. Dopo il furto in un’abitazione in via Italica, una traversa di via dello Stadio la banda nella fuga non ha rispettato l’alt dei Carabinieri. Ne è nato un inseguimento per le strade di San Salvo e, usciti dal centro abitato, i malviventi si sono diretti verso la Statale 650 “Trignina”. Nelle vicinanze dello svincolo Montenero di Bisaccia-San Salvo l’Audi nera su cui viaggiava la banda ha colpito altre due auto ferendo tre persone in maniera lieve.
Due settimane fa ladri acrobati hanno messo a segno furti nella stessa notte in via Valloncello a Vasto e via dello Stadio a San Salvo. In quest’ultimo caso i ladri sono stati filmati da telecamere di videosorveglianza privata, nelle immagini sono visibili due persone giunte a bordo di un’Audi nera. Auto segnalata in molti raid avvenuti nell’ultimo anno. Stesso modello ma colore diverso, in quest’ultimo episodio è bianca, dell’auto vista da alcuni residenti durante il tentato colpo al bar tabacchi Blu Eyes a San Salvo.
All’inizio di gennaio ladri acrobati in azione a Vasto e San Salvo. A Vasto in via Valloncello. Arrampicandosi al canale di scolo dell’acqua piovana i ladri si sono introdotti in un’abitazione al terzo piano. Messo a soqquadro l’appartamento sono stati rubati diversi monili in oro che erano custoditi in una cassaforte che è stata scassinata.
Riscendendo lungo il canale di scolo i ladri si sono introdotti in un’altra abitazione al primo piano. Il proprietario era assente al momento del furto, al suo ritorno ha trovato i segni del passaggio dei malviventi che però non avevano trafugato nulla.
Le indagini sui due episodi sono affidate alla Compagnia di Vasto dei Carabinieri, a cui i proprietari delle abitazioni si sono rivolti per sporgere denuncia, guidati dal comandante Mario Giacona.
A San Salvo i ladri acrobati hanno colpito in via dello Stadio. In questo caso si sono arrampicati su un’auto parcheggiata nell’adiacente via Discobolo per poi passare sui tetti. Nell’abitazione in cui si sono introdotti i ladri hanno trafugato diversi gioielli. Il raid è stato ripreso da una telecamera per la videosorveglianza, nel video sono visibili due persone, con cappellino e viso parzialmente nascosto, giunti in via dello Stadio a bordo di un’Audi di colore nero. Il furto è stato denunciato presso la locale stazione dei Carabinieri, guidata dal comandante capo maresciallo Giovanni Pompigna.
La stessa tipologia di auto è stata segnalata varie volte durante le decine di furti e tentati furti avvenuti nel vastese nel 2025, Casalbordino tra i comuni più colpiti. In uno dei raid, avvenuto in via san Sebastiano, i malviventi aggredirono il padrone di casa che li aveva sorpresi il 25 luglio. In un altro episodio, avvenuto nella stessa strada, dopo aver compiuto il colpo i ladri fuggirono dopo essere stati visti dall’assessore comunale Amerigo Tiberio che, alla loro vista, immediatamente ha dato l’allarme. Pochi giorni dopo l’aggressione in piena notte un’auto nera è stata vista sfrecciare (saltando anche uno stop) nel pieno centro di Casalbordino. Tra fine luglio e inizio agosto furono almeno sette, quasi uno ogni due giorni, i furti e tentati furti.
Ad ottobre il segnale Gps di una Hyundai Tucson rubata a Vasto indicò come punto di approdo la provincia di Foggia. Territorio in cui, come documentato e denunciato da svariate inchieste, è enorme il numero di automobili rubate che vengono fatte arrivare provenendo da vari territori abruzzesi e molisani e “cannibalizzate”. La “cannibalizzazione” consiste nello smontare pezzi delle auto per poi rivenderle su mercati illeciti.
Solo nel marzo scorso furono tre le auto – una Fiat 500 rubata a Fresagrandinaria, una Fiat Panda rubata a Vasto e un’Alfa Romeo Giulietta rubata a San Salvo – rintracciate a San Severo. Decisivi per il ritrovamento i segnali Gps delle utilitarie. In un’operazione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri nei campi tra San Severo e San Paolo di Civitate, entrambi in provincia di Foggia, nel giugno dell’anno scorso furono sedici le auto rintracciate, quasi tutte rubate tra Abruzzo e Molise, che furono riconsegnate ai legittimi proprietari. Tre gli arresti il mese precedente, eseguiti dai carabinieri di Atessa e San Severo, di due minorenni e un maggiorenne residenti a San Severo per furti di auto avvenuti tra il dicembre 2023 e l’aprile 2024. Il furto e la “cannibalizzazione” delle auto due anni fa ebbe anche la ribalta televisiva nazionale: il popolare inviato di Striscia la Notizia Pinuccio il 2 giugno rivelò che nei primi quattro mesi dell’anno le forze dell’ordine avevano individuato nelle campagne di Cerignola 400 auto “cannibalizzate”.
L’ultima operazione contro il furto e la “cannibalizzazione” di auto è dell’agosto scorso: undici arresti (quattro ai domiciliari) e venti indagati. Indagini condotte dalla procura di Foggia, provvedimenti eseguiti dai carabinieri di Termoli e San Severo. La maxi operazione ha sgominato una banda che agiva in cinque regioni: Abruzzo, Marche, Molise, Puglia e Campania.
Stesse rotte, o comunque limitrofe, degli assalti ai portavalori che hanno seminato il terrore negli anni scorsi, dei traffici di droga dai Balcani (ma non solo) e del riciclaggio di capitali reinvestiti in tante attività economiche (a Vasto e San Salvo negli anni delle maxi operazioni contro la camorra, la mafia albanese e le mafie pugliesi numeroso è l’elenco di attività economiche sequestrate) sgominati negli anni. Sono sempre le stesse? Sono collegate? Chi sale per rubare, depredare e “cannibalizzare” è coinvolto anche in altri traffici? Le basi di questi tentacoli vecchi e nuovi della malavita che colpisce nel vastese sono sempre quelle?
Foto: rapina alla gioielleria Sarni Oro del 5 giugno dell’anno scorso











