Tre ragazzi con cappucci calati sul capo, per coprire il volto, e armati di martelli e piedi di porco. È quanto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di un esercizio commerciale nel centro storico di Vasto nei giorni scorsi. La gang entra in azione, sono visibili i loro spostamenti e poi fuggono improvvisamente. Probabilmente l’arrivo di qualcuno o, comunque, un rumore, li ha fatti desistere dall’intento di introdursi nell’attività economica e depredarla.
Forte è l’allarme sociale a Vasto per l’ondata di furti e rapine che si susseguono. E altrettanto forte è l’allarme per l’aumento della violenza tra giovanissimi, di notti segnate da vandalismo, aggressioni, risse (foto di copertina di quest’articolo il luogo dell’ultima violenta aggressione) e alcolismo.
Tanti gli episodi più gravi, che hanno segnato la cronaca cittadina, a cui si aggiungono innumerevoli episodi apparentemente minori che si ripetono costantemente.
Durante l’aggressione di inizio mese, rivelatasi una spedizione punitiva, avvenuta nella zona del Parco Muro delle Lame e della Loggia Amblingh, sono sbucati anche oggetti contundenti tra cui manganelli e mazze da baseball. Sul posto, appena è scattato l’allarme, si sono recati i Carabinieri del Comando di Vasto, guidato dal comandante Mario Giacona, e i soccorritori del 118 provenienti dall’Ospedale “San Pio”. L’ambulanza è ripartita vuota senza trasportare nessuno presso il locale pronto soccorso. Un ragazzo è successivamente giunto nel pronto soccorso del nosocomio vastese e, dopo le cure del caso, non avendo avuto particolari conseguenze è stato dimesso poco prima delle 23.
Le indagini sull’accaduto sono affidate ai Carabinieri che dovranno ricostruire la dinamica e il movente, la presenza di oggetti contundenti fa temere una possibile premeditazione del gesto e che non sia una rissa scoppiata improvvisamente. Almeno quattro i ragazzi coinvolti, secondo le prime testimonianze e i riscontri dei militari, ma il gruppo era più folto, alcuni si sono dileguati prima dell’arrivo dei carabinieri e dei soccorritori. Quattro aggressori sono stati identificati dai Carabinieri, tre sono minorenni, e il quadro ricostruito dagli inquirenti è di un agguato, una spedizione per colpire un ragazzo, salvato dall’intervento di alcuni amici.
La violenta aggressione del 27 febbraio è l’ultimo episodio di una lunga serie di violenze giovanili a Vasto.
L’ultimo precedente è del mese precedente: nella notte tra sabato 16 gennaio e domenica 17 gennaio un 17enne è stato aggredito e un pugno gli ha fratturato la mandibola. L’aumento della violenza giovanile e di atti di bullismo e aggressioni ha portato, lo scorso aprile, un commerciante del centro storico di Vasto a lanciare un appello pubblico. In quelle settimane erano stati visti gruppi di ragazzine colpirsi con schiaffi nei dintorni di Palazzo D’Avalos, a poca distanza dalla violenta rissa di venerdì scorso. «A Vasto i nostri ragazzi devono sentirsi al sicuro: uscire in piazza, prendere un gelato, stare con gli amici senza paura dovrebbe essere normale e invece, gruppi di ragazzini conosciuti li bullizzano, li spaventano, a volte li aggrediscono, non è una ragazzata, è violenza e va fermata» dichiarò l’esercente e padre di famiglia. Due anni fa un branco è entrato all’interno di un istituto tecnico per aggredire di fronte a centinaia di studenti sgomenti.
Vasto è una città ha visto, quasi due anni fa, un branco entrare all’interno di un istituto tecnico per aggredire di fronte a centinaia di studenti sgomenti. Tante sono le segnalazioni quest’anno. Nei dintorni di Palazzo D’Avalos c’è chi ha visto gruppi di ragazzine prendersi anche a schiaffi.
Sono episodi che accadono nel cuore della città, ferito e danneggiato da bulli e vandali. E accadono nelle periferie, alle porte della città. Sono anni che i residenti del popoloso quartiere San Paolo, nota come zona 167, denunciano di sentirsi abbandonati, di vedere trascurata un’area importante della città. E se in centro parliamo solo di stupida e vigliacca violenza qui si va anche oltre.
Dal parchetto intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a diversi angoli irrompe lo spaccio, quasi alla luce del sole e fiorente, e non solo. I giovanissimi di oggi rischiano di diventare, senza prospettive e con solo la violenza davanti, i delinquenti di domani. Quando si aggiungono reati commessi alla luce, diffusione di droghe di ogni tipo, vi lasciamo immaginare quale futuro potrebbe arrivare.
Alcol, maleducazione, violenza, schiaffi, coltellini che sbucano improvvisi, sono la quotidianità di alcuni giovanissimi. A tarda sera, rimanendo fino a notte inoltrata, si ritrovano abbandonandosi ai fumi dell’alcol e anche al vandalismo.
L’anno scorso furono distrutti panche e tavoli della villa comunale, i giochi inclusivi nel parco di via Ciccarone e la targa dedicata alla memoria di Ivano Smargiassi nel parco Michele Fazio, e vittime di raid vandalici sono state alcune attività in piazza Barbacani.





