Lavoratori, studenti, agricoltori, residenti. Sono diverse le categorie sociali danneggiate dalla chiusura del ponte sul fiume Sinello che congiunge Vasto, all’altezza di contrada San Lorenzo, con la Fondovalle Sinello.
Il ponte agevola i collegamenti tra Vasto, San Salvo e Cupello con Scerni e Pollutri. Ma il bacino d’utenza è molto più ampio: a pochi chilometri c’è il casello autostradale Vasto nord – Casalbordino, risalendo la Fondovalle c’è la zona industriale di Gissi ed è utilizzato anche da lavoratori della Val di Sangro.
Decine sono gli studenti che ogni giorno raggiungono l’Istituto Agrario “Cosimo Ridolfi” a Scerni, sono ancor più numerosi i lavoratori nella zona industriale di Gissi. Con gli operai che lavorano nello stabilimento Stellantis, ex Sevel, e nell’indotto in Val di Sangro – almeno 2.000 – il totale dei cittadini danneggiati diventa enorme. Considerando anche gli agricoltori che transitavano sul ponte per raggiungere i propri campi si possono stimare circa 3.000 gli utenti del ponte ora interdetto al traffico.
Solo sabato pomeriggio in circa 20 minuti sono stati almeno sei gli automobilisti che hanno svoltato in direzione del ponte convinti di poterlo attraversare in assenza di segnaletica che indica la chiusura visibile sulla Fondovalle. Dimostrazione che, anche in un giorno non feriale, era utilizzato da tantissimi automobilisti. Così come ci transitavano autobus e anche mezzi pesanti.
Il ponte sul fiume Sinello è di competenza della provincia di Chieti e congiunge due strade provinciali, la 154 Fondovalle Sinello, nel territorio di Pollutri, e la 157 San Lorenzo, nel territorio di Vasto. L’interdizione è stata disposta dopo le devastanti piogge che hanno colpito da martedì 31 marzo a venerdì 3 aprile. Ma la circolazione è limitata sul ponte da oltre venticinque anni quando lo straripamento del fiume Sinello ne aveva danneggiato la staticità. Fu quindi imposto il senso unico alternato. Ora, dopo le recenti piogge, si è passati alla chiusura totale.
L’interdizione alla circolazione sul ponte costringe i pendolari, studenti e lavoratori, ad utilizzare tragitti alternativi molto più lunghi costringendoli ad entrare nel centro di Vasto o a immettersi sulla statale 16 adriatica. Sono quindi decine i chilometri in più da percorrere quotidianamente allungando i tempi anche di oltre un’ora.
Sui disagi per migliaia di cittadini sono intervenuti sabato Pierfrancesco Galante e Nicola Generoso, ex consiglieri comunali di Monteodorisio. «Il ponte, arteria vitale per la viabilità locale, continua a essere inagibile, creando disagi incalcolabili a residenti, pendolari e attività economiche della zona» hanno dichiarato Galante e Generoso che hanno chiesto alla provincia di Chieti di informare la cittadinanza su «quando il ponte verrà riaperto; quali lavori sono necessari e quali sono i tempi tecnici previsti».
Il ponte sul fiume Sinello è una delle arterie stradali al centro della richiesta di consiglio provinciale promossa nei giorni scorsi dai consiglieri Renzo Di Lizio, Catia Di Fabio, Luca Conti, Enzo Di Diego, Massimiliano Berghella e Claudio Carretta. Seduta del consiglio che si terrà oggi a Castiglione Messer Marino. «Frane, smottamenti, strade chiuse e collegamenti interrotti stanno causando enormi disagi, in particolare nelle aree interne, dove si registrano difficoltà quotidiane per cittadini, imprese e amministrazioni locali» hanno evidenziato i sei consiglieri provinciali.








