I giovani del Network del Movimento 5 Stelle siciliano hanno organizzato, la mattina del 19 luglio, un momento di confronto al Giardino Inglese di Palermo, parco Piersanti Mattarella, dal titolo “Però Parlatene” in memoria delle vittime della strage di via d’Amelio del 19 luglio 1992. Tra gli intervenuto sono stati invitati giornalisti, rappresentati di associazioni, cittadini semplici, tra cui il nostro collaboratore Antonino Schilirò che nel suo intervento ha parlato del caso Ardita con la mancata nomina come procuratore aggiunto della DNAA, per confrontarsi sulle tematiche della lotta alle mafie, la corruzioni e temi centrali di legalità del nostro Paese. Tra i presenti la deputazione regionale, nazionale ed europea del Movimento tra cui, presenti con i loro interventi, il Senatore Roberto Scarpinato, il Deputato Federico Cafiero De Raho, l’Europarlamentare Giuseppe Antoci e il leader del Movimento, Giuseppe Conte.
Proprio Conte ha iniziato il suo intervento parlando della retorica delle commemorazioni:
“Oggi è un anniversario, è stato detto e ricordato, importante. Ma non c’è nulla di peggio della retorica degli anniversari. La retorica è una massa gelatinosa che si diffonde, confonde, si mescola e nasconde.
Quindi oggi forse l’impegno più grande che dobbiamo avere, ho ascoltato tutti i vostri interventi e veramente mi congratulo con voi per aver organizzato questo momento di confronto, oggi il nostro obiettivo è rifuggire la retorica. Rifuggire la retorica perché non c’è nulla di peggio che dichiarare, fare chiacchiere, fare propaganda in un momento come questo invece in cui dovremmo ravvivare una memoria che appartiene a tutti perché la memoria dell’esempio, delle azioni, dell’azione determinata di forte contrasto alla mafia di Paolo Borsellino è una memoria storica che appartiene all’Italia e occorrono fatti, coerenza d’azione, linearità d’azione.”
A seguire parla della mancata azione di contrasto alle mafie e della conferenza fatta qualche giorno prima dove hanno presentato, in tal senso, delle proposte di legge:
“Anche per questo ringrazio Roberto Scarpinato in particolare, Federico Cafiero De Raho. Qualche giorno fa abbiamo fatto una conferenza stampa, abbiamo concretamente presentato 5 proposte di legge concrete per rafforzare la lotta contro la mafia nella consapevolezza che stiamo segnando un arretramento. stiamo scivolando pian piano e indietro. E stiamo scivolando nonostante un mare di propaganda, un mare di dichiarazioni che anche pubblicamente rilanciate in questo ormai mondo dell’informazione che è pressocché monopolizzato dalle forze che sono al Governo, ci vien detto invece che il loro obiettivo è contrastare la mafia, combattere la mafia.”
Parla, poi, dell'”appropriazione indebita” che viene fatta nei confronti delle vittime di mafia, soprattutto del giudice Paolo Borsellino:
“Al peggio non c’è mai un limite. Di peggio, rispetto alla retorica, c’è l’appropriazione indebita: quello è un furto. Cioè pensare che la eredità, pensare che l’esempio, il sacrificio di Paolo Borsellino possono essere in qualche modo monopolizzati da una forza politica, da un partito politico che non si stanca mai di ricordarci attraverso i suoi massimi esponenti che addirittura sono scesi in campo in politica per seguire l’esempio di Paolo Borsellino, copyright Giorgia Meloni.
O addirittura oggi sentire il Presidente del Senato La Russa dire che, se oggi ci fosse Paolo Borsellino, fosse ancora in vita, sarebbe un Ministro di Fratelli d’Italia. E’ una cosa vergognosa. Paolo Borsellino non può essere tirato per la giacchetta, neppure da noi. Da nessuno. Ma è certo che è difficile, visto che stiamo lavorando di immaginazione, pensare che se fosse oggi qui possa condividere un’appartenenza e una militanza in una forza politica qui oggi che ha nel suo panteon o con forze, comunque che sono in solida coalizione tra loro, che hanno nel loro panteon Dell’Utri, Cuffaro, D’Alì o, ancora come è stato ricordato, hanno nel loro panteon Pino Rauti, Ciavardini. Ecco questo significa veramente un furto dell’eredità morale, un’eredità che appartiene all’Italia migliore.”





