Oggi è il giorno dell’approdo nel porto di Brindisi che conclude la navigazione della ciurma vastese su Nave Italia, il brigantino più grande al mondo. La nave è salpata l’11 giugno dal porto di Taranto, nell’ambito del progetto «Rotte possibili» dell’assessorato alle politiche sociali del Comune di Vasto, delega affidata a Anna Bosco, con la Fondazione Tender to Nave Italia.
Un progetto che «rappresenta per noi un intervento innovativo di welfare di comunità che utilizza il mare come strumento educativo, relazionale e di crescita personale» ha sottolineato l’assessora Anna Bosco in occasione della partenza, personalmente presente sul molo di Taranto.
«L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale delle persone con fragilità intellettive e motorie, superando una visione assistenzialistica e promuovendo invece partecipazione attiva, autonomia e autodeterminazione – ha illustrato quanto avviene durante la traversata Bosco – attraverso laboratori, attività nautiche ed esperienze a bordo di Nave Italia, i partecipanti sono coinvolti in un contesto reale che stimolerà responsabilità, collaborazione e fiducia nelle proprie capacità insieme al personale della Marina Militare».
Una traversata carica di sorrisi, luce, umanità, divertimento, giornate colme di bellezza e condivisione, il cui aspetto sociale più rilevante «è la sua capacità di abbattere le barriere, non solo fisiche ma soprattutto culturali: il mare diventa una metafora e uno spazio concreto di inclusione, dove le differenze non rappresentano un limite ma una risorsa» e «le attività favoriscono la costruzione di relazioni significative, il rafforzamento delle competenze personali e l’acquisizione di maggiore autonomia nella vita quotidiana» ha evidenziato la delegata alle politiche sociali della giunta Menna.
Intorno a «Rotte possibili» si è creata, «elemento di grande valore», una rete territoriale ampia e robusta con «le associazioni Anffas Vasto, A.R.D.A., Asperger Abruzzo, ANMI Vasto, la rete degli educatori, le famiglie, la Capitaneria di Porto, il Circolo Nautico di Vasto, i servizi sociali del Comune e le diverse realtà impegnate nel campo della disabilità, creando un modello di coprogettazione che ha rafforzato la coesione sociale e il senso di appartenenza alla comunità» ha sottolineato l’assessora Anna Bosco.
Il progetto è stato presentato il 30 maggio nell’aula Vennitti del Consiglio Comunale di Vasto «Rotte possibili» con cui si è aderito alla progettualità, un’adesione più unica che rara nel panorama generale è stato sottolineato varie volte, della Fondazione Tender to Nave Italia. «Navigare verso l’inclusione parte da Vasto – l’annuncio dell’assessora alle politiche sociali Anna Bosco – Presentato il progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e realizzato con Fondazione Tender to Nave Italia: un’esperienza educativa e inclusiva che porterà 15 giovani e 5 educatori a bordo del brigantino Nave Italia nel giugno 2026». I saluti dell’Amministrazione Comunale sono stati espressi da una emozionata Licia Fioravante, vicesindaco vastese, presente con l’assessora Bosco: «trovarsi in mare aperto, osservare il mondo, la fauna marina ed imparare da marinai esperti i rudimenti della navigazione non ha solo finalità formative legate allo sviluppo delle proprie autonomie e competenze, ma rappresenta un’esperienza memorabile e potenzialmente trasformativa. vivere il mare non solo come luogo fisico, ma come metafora di crescita, cambiamento e nuove direzioni di vita» la sua riflessione su questo progetto di concreta inclusione sociale.
«La Fondazione Tender to Nave Italia mette a disposizione di enti non profit e istituzioni Nave Italia, un veliero con armo classico a “brigantino goletta”, che con i suoi 61 metri di lunghezza e i suoi 1300 metri quadri di superficie velica è attualmente il più grande al mondo – l’illustrazione del progetto da parte di Anna Bosco – Un percorso unico tra mare, crescita personale, autonomia e nuove opportunità, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Un investimento concreto nell’inclusione, nell’educazione e nel futuro della nostra comunità. Grazie all’Anmi, al Centro Come un filo Rosso, all’Arda, all’Anffas, ad Asperger Abruzzo ed Autismo Abruzzo, alla Capitaneria di Porto ed al Circolo Nautico».
Una delle parole che più sono risuonate nell’aula consiliare vastese è stata sensibilità, accompagnata da disponibilità. Parole che, a partire dall’intervento del vicesindaco Fioravante fino a molti dei partecipanti, è stata associata all’impegno, alla tenacia, alla costanza, della delegata alle politiche sociali. E da qui si arriva a quel diritto alla felicità, all’orizzonte, all’emozione, alla commozione, ad una convivialità sociale totale e assoluta, piena di sole e colore, di arcobaleno e umanità.
L’8 giugno sono stati realizzati laboratori inclusivi «grazie alla fondamentale collaborazione della Capitaneria di Porto e del Circolo Nautico, che hanno accolto i partecipanti offrendo un’occasione concreta di apprendimento, socializzazione e scoperta del mondo del mare» racconta l’Amministrazione Comunale.
«Attraverso attività laboratoriali e momenti formativi, i partecipanti hanno potuto: conoscere le regole della navigazione e della sicurezza in mare, approfondire il rispetto dell’ambiente marino e sperimentare un contesto capace di favorire relazioni, autonomia e inclusione – sottolinea l’Amministrazione Menna – Il progetto dimostra come il mare possa diventare uno straordinario strumento educativo e sociale, in grado di abbattere barriere, valorizzare le diversità e creare opportunità di crescita per tutti. Un percorso che non si limita all’attività ricreativa, ma che promuove cittadinanza attiva, benessere e partecipazione».
«Sì sta concretizzando la partenza per il Progetto “Rotte possibili” con i nostri 20 naviganti e Fondazione Tender to Nave Italia – ha dichiarato Bosco l’8 giugno – Nel frattempo nessun dovere è più urgente di restituire un grazie all’Anmi di Vasto, alla Capitaneria di Porto ed alla sua bravissima comandante Rossella D’Ettorre oltre che agli amici del Circolo Nautico di Vasto, al Presidente Mastrovincenzo ed a tutti i soci. Grazie a tutti voi per la squisita accoglienza di sempre e grazie anche alle famiglie che ci hanno accompagnato passo dopo passo. Festeggiamo così la Giornata Mondiale degli oceani. Il nostro Mar Mediterraneo rappresenta solo l’1% dell’immensità degli Oceani, ma accoglie il 18% delle specie marine. Non solo, il suo mare aperto, la grande distesa d’acqua al largo delle nostre coste, è un’area essenziale per la salute e il benessere degli Oceani, delle specie che li abitano e per tutto il Pianeta. Con i suoi oltre 500 canyon, con le sue montagne sottomarine, con i suoi corridoi migratori usati da cetacei, squali, tonni e altri pesci, con la sua immensità, il Mare Nostrum arriva fino a 5.000 metri di profondità ed è una grande ricchezza che a bordo di Nave Italia i nostri eroi vivranno».
«Come Amministrazione comunale crediamo che l’inclusione non debba essere soltanto un principio da affermare, ma una pratica quotidiana da costruire attraverso esperienze concrete. Rotte Possibili rappresenta esattamente questo: la capacità di una comunità di fare rete e di mettere al centro le persone, offrendo opportunità reali di crescita, autonomia e partecipazione. Ringraziamo la Capitaneria di Porto, la Comandante D’Ettorre, il Circolo Nautico con il Presidente Mastrovincenzo e tutti i soci per aver condiviso con noi questo percorso, dimostrando grande sensibilità e attenzione verso i temi sociali. Quando istituzioni, associazioni e cittadini collaborano, si costruisce una comunità più forte, più giusta e più inclusiva» hanno dichiarato il sindaco Francesco Menna e l’assessora alle politiche sociali Anna Bosco.














