ISERNIA. Il Lotto Zero torna al centro della scena. Non solo per la lunga battaglia del Comitato No Lotto Zero, non solo per le denunce ambientali, economiche e procedurali. Ma per un accesso ispettivo antimafia disposto nella mattinata odierna dal Prefetto di Isernia, ai sensi dell’articolo 93 del D.lgs. 159/2011, il Codice Antimafia.
La Prefettura parla di un intervento svolto “nell’ambito delle ordinarie attività volte a prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti”.
Il cantiere interessato è quello relativo ai lavori per la realizzazione della S.S. 17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico, completamento della SSV Isernia-Castel di Sangro – Lotto 0, ubicato nei territori dei Comuni di Isernia, Pesche e Miranda.
Un’opera che, scrive ancora la Prefettura, “si inserisce nel quadro delle opere strategiche per il territorio, finalizzate al miglioramento della rete viaria e dell’accessibilità alle aree interne”.
Strategica e fortemente contestata. Da anni.
La stessa Prefettura precisa che “l’iniziativa rientra nell’attività di controllo prevista dal Codice Antimafia, facente capo al Prefetto, che si avvale del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura, con la finalità di prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa ed accertare il regolare impiego delle maestranze lavorative presenti”.
L’accesso ispettivo, si legge nella nota, “è stato coordinato dalla Direzione Investigativa Antimafia – Sezione Operativa di Bari, con la partecipazione delle Forze di polizia, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche”.
I numeri dell’operazione sono rilevanti: “All’attività hanno preso parte complessivamente 92 unità, di cui 66 appartenenti alle Forze di polizia, comprensive di ufficiali e funzionari del Gruppo Interforze Antimafia, 24 unità dell’Ispettorato del Lavoro e 2 funzionari del Provveditorato alle Opere Pubbliche”.
Nel corso dell’accesso, riferisce ancora la Prefettura, “sono state identificate 182 persone e controllati 143 mezzi. Sono state, inoltre, censite 21 aziende operanti nell’area di cantiere”.
“All’esito dell’accesso sono state riscontrate 25 violazioni in materia di sicurezza sul lavoro; tre cittadini stranieri sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Isernia per le verifiche sulla regolarità della presenza sul territorio nazionale”.
Venticinque violazioni sulla sicurezza.
La nota della Prefettura chiarisce anche l’obiettivo dell’attività: “Gli accertamenti sono stati finalizzati ad acquisire un quadro puntuale della struttura imprenditoriale interessata dai lavori, mediante la verifica delle imprese operanti nel cantiere, dei lavoratori presenti, dei mezzi impiegati e della relativa documentazione, al fine di prevenire e contrastare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nel settore degli appalti pubblici”.
La Prefettura annuncia ulteriori approfondimenti: “In relazione ai risultati della verifica, l’esame della situazione sarà al centro di ulteriori approfondimenti, nel contesto comunque di una ordinaria attività di prevenzione antimafia, basata sul monitoraggio delle attività più vulnerabili legate al ciclo di realizzazione delle opere pubbliche”.
E conclude sottolineando che “l’iniziativa conferma il ruolo centrale e il costante impegno della Prefettura di Isernia nell’azione di prevenzione antimafia, vigilanza e monitoraggio, finalizzata a prevenire possibili infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici”.
Lo Stato è entrato nel cantiere del Lotto Zero con la lente dell’antimafia?
E questo accade su un’opera che WordNews segue da anni, raccontando la battaglia del Comitato, le denunce sullo spreco di denaro pubblico, le contestazioni ambientali e le richieste di blocco dei lavori.
Nel maggio scorso il Comitato aveva denunciato lo “spreco” di milioni per un’opera giudicata devastante per il territorio, contrapponendo il costo dell’infrastruttura alla crisi della sanità molisana:
Leggi su WordNews: Lotto Zero, il Comitato denuncia lo spreco
A gennaio, invece, erano state rilanciate le denunce sui danni ambientali, dal “disboscamento selvaggio” al presunto prosciugamento della Fonte dell’Acquario, fino alla critica sul mancato ritorno occupazionale per il territorio:
Leggi su WordNews: Lotto Zero, la denuncia dei danni
Nel novembre 2025, sempre al Lavatoio di Isernia, il Comitato aveva presentato il “Libro Nero sul Lotto Zero”, un dossier sulle presunte irregolarità dell’iter dell’opera:
Leggi su WordNews: Lotto Zero, il “Libro Nero” arriva a Isernia
E la posizione del Comitato era stata ricostruita anche in un precedente intervento pubblico, con una linea rimasta immutata: bloccare l’opera e chiedere chiarezza su procedure, ambiente, costi e legalità:
Leggi su WordNews: NO LOTTO ZERO, la posizione del Comitato
Ora, dopo l’accesso ispettivo di oggi, arriva l’affondo di Celeste Caranci, portavoce del Comitato No Lotto Zero, che annuncia una conferenza stampa per venerdì 10 luglio, alle ore 16.30, al Lavatoio, insieme all’Associazione Caponnetto. “Faremo una conferenza dopodomani, venerdì, alle 16.30 al Lavatoio. È una decisione che avevamo già preso, a prescindere da quello che è successo oggi, perché nel frattempo sono emerse tutta una serie di illecità”, dichiara la portavoce del Comitato.
Il nodo centrale, secondo Caranci, riguarda il monitoraggio ambientale dell’area.
“Ci sono violazioni sul monitoraggio ambientale effettuato da ARPAM che, a nostro avviso, potrebbero invalidare tutto il procedimento. Queste rilevazioni non sarebbero state fatte né prima né durante i lavori e già questo, di per sé, potrebbe invalidare la valutazione di impatto ambientale”, afferma Caranci.
Per il Comitato il problema resta l’impianto dell’opera, il suo percorso amministrativo, ambientale e procedurale.
“Tutto il procedimento, anche nel suo svolgimento, si sta mostrando così come abbiamo sempre detto: in violazione delle regole e dei principi che dovrebbero governare la realizzazione delle opere pubbliche”, continua Caranci. Noi confermiamo la richiesta di blocco del cantiere e di risarcimento danni. Questo è quello che diremo venerdì pomeriggio al Lavatoio, nella conferenza stampa del Comitato No Lotto Zero e dell’Associazione Caponnetto”.
Il Lotto Zero resta una delle opere più controverse del Molise. Presentata come infrastruttura strategica viene contestata da anni come opera costosa, impattante, inutile per la viabilità locale e potenzialmente devastante per ambiente e territorio. Se un’opera è davvero strategica, strategica deve essere anche la legalità.
Oggi lo Stato è entrato nel cantiere del Lotto Zero. Venerdì, al Lavatoio, il Comitato proverà a rimettere in fila anni di denunce e una nuova richiesta: fermare i lavori.

PUBBLICHIAMO LA NOTA UFFICIALE DELLA PREFETTURA DI ISERNIA
Prevenzione antimafia negli appalti pubblici: accesso ispettivo presso il cantiere “Lotto Zero”
Nell’ambito delle ordinarie attività volte a prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti, nella mattinata odierna, il Prefetto di Isernia ha disposto un accesso ispettivo, ai sensi dell’art. 93 del D.lgs. 159/2011 (Codice Antimafia), presso il cantiere relativo ai lavori per la realizzazione della S.S. 17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico – completamento della SSV Isernia-Castel di Sangro – Lotto 0, ubicato nei territori dei Comuni di Isernia, Pesche e Miranda; infrastruttura che si inserisce nel quadro delle opere strategiche per il territorio, finalizzate al miglioramento della rete viaria e dell’accessibilità alle aree interne.
L’iniziativa rientra nell’attività di controllo prevista dal Codice Antimafia, facente capo al Prefetto, che si avvale del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura, con la finalità di prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa ed accertare il regolare impiego delle maestranze lavorative presenti.
L’accesso è stato coordinato dalla Direzione Investigativa Antimafia – Sezione Operativa di Bari, con la partecipazione delle Forze di polizia, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche.
All’attività hanno preso parte complessivamente 92 unità, di cui 66 appartenenti alle Forze di polizia, comprensive di ufficiali e funzionari del Gruppo Interforze Antimafia, 24 unità dell’Ispettorato del Lavoro e 2 funzionari del Provveditorato alle Opere Pubbliche.
Nel corso dell’accesso sono state identificate 182 persone e controllati 143 mezzi. Sono state, inoltre, censite 21 aziende operanti nell’area di cantiere.
All’esito dell’accesso sono state riscontrate 25 violazioni in materia di sicurezza sul lavoro; tre cittadini stranieri sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Isernia per le verifiche sulla regolarità della presenza sul territorio nazionale.
Gli accertamenti sono stati finalizzati ad acquisire un quadro puntuale della struttura imprenditoriale interessata dai lavori, mediante la verifica delle imprese operanti nel cantiere, dei lavoratori presenti, dei mezzi impiegati e della relativa documentazione, al fine di prevenire e contrastare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nel settore degli appalti pubblici.
In relazione ai risultati della verifica, l’esame della situazione sarà al centro di ulteriori approfondimenti, nel contesto comunque di una ordinaria attività di prevenzione antimafia, basata sul monitoraggio delle attività più vulnerabili legate al ciclo di realizzazione delle opere pubbliche.
L’iniziativa conferma il ruolo centrale e il costante impegno della Prefettura di Isernia nell’azione di prevenzione antimafia, vigilanza e monitoraggio, finalizzata a prevenire possibili infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici.





