Mentre la sanità pubblica viene colpita da tagli, carenze di personale, reparti in difficoltà e servizi sempre più fragili, sul territorio si continuano a destinare centinaia di milioni di euro a un’opera che il Comitato No Lotto Zero definisce senza mezzi termini “inutile, costosa e pericolosa”.
Il Comitato torna a denunciare pubblicamente lo stato dell’arte del Lotto Zero, contestando l’impatto economico dell’intervento e le conseguenze ambientali e sociali che, secondo gli attivisti, stanno già segnando profondamente il territorio. La critica è netta: da una parte si ripete che non ci sono fondi per garantire pienamente il diritto alla salute; dall’altra si investono risorse enormi in un’infrastruttura che, sempre secondo il Comitato, non porterebbe benefici reali alla viabilità locale.
Il Lotto Zero viene indicato come un’opera inutile per la viabilità, costosa in termini economici e pericolosa per l’ambiente. Secondo il Comitato No Lotto Zero, l’impatto sull’occupazione locale sarebbe pari a zero. Nessuna ricaduta significativa per il lavoro del territorio, nessun vero indotto economico per la regione, nessuna prospettiva concreta per le imprese locali. A fronte di questo, resterebbero invece i costi pubblici, le ferite ambientali e il peso di un’opera percepita come calata dall’alto.
Il Comitato parla di decine di migliaia di alberi abbattuti, di circa 450.000 metri quadrati di terreno devastati e di fonti d’acqua prosciugate o deviate. Gli attivisti richiamano anche un episodio emblematico: la denuncia nei confronti di un anziano proprietario di una residenza e di un terreno curato per decenni, colpevole — secondo la ricostruzione del Comitato — di aver chiesto conto della regolarità delle procedure. Un fatto che viene letto come il segnale di una democrazia sempre più fragile, dove chi si oppone e chiede trasparenza rischia di essere trattato come un problema da rimuovere.
È la fotografia del Paese. Un Paese in cui, denuncia il Comitato, si tagliano risorse ai servizi essenziali, si aumentano le spese per gli armamenti e si colpiscono cittadini, comitati e realtà territoriali.
Quali sono oggi le vere priorità pubbliche? La salute dei cittadini o il cemento? La tutela del territorio o gli interessi delle grandi imprese? I servizi sociali o le grandi opere contestate?
Il Comitato No Lotto Zero ha inoltrato nuovi esposti. Una scelta che conferma la volontà di proseguire la battaglia. Per il Comitato, il Lotto Zero rappresenta arretramento delle priorità pubbliche. Una ferita aperta per una comunità che chiede sanità, lavoro, tutela ambientale e rispetto.





