Su cosa deve concentrarsi la corazzata mediatica in questo momento?
Forse sul prezzo del carburante che ha superato i 2 euro a litro?
Forse sull’aumento di costo di tutti i beni ed in particolare degli alimenti?
Forse sul fatto che gli italiani spendono più di 50 miliardi di euro per curarsi, oltre a quelli che già pagano con le tasse, e 6 milioni rinuncino alle cure?
Forse che sono aumentati i poveri in assoluto che superano i 6 milioni e che il 10% dei lavoratori sono poveri relativi non avendo stipendi decenti?
Forse che mentre si definanzia la sanità a cui viene riservaro meno del 6% del Pil si aumentano le spese militari verso il 5% del Pil?
Forse sul fatto che in parlamento, mentre si verifica questo disastro, si discute una legge elettorale nel tentativo di blindare il potere con soluzioni sempre più oligarchiche?
No, dobbiamo occuparci del pistolero di Cuneo che ha sparato a dei delinquenti mentre fuggivano prendendone uno a calci mentre era agonizzante e spostare l’attenzione sulla grazia che il capo di stato dovrebbe concedergli così come ha fatto con la regina del bunga bunga berlusconiano.
Ecco un palese meccanismo della distrazione di massa mediatica per non parlare dei problemi che mostrano il fallimento di questo governo.
Che le opposizioni risolvano subito il problema del riarmo e della guerra nella gestione del programma unitario espellendo le V colonne che creano ostacoli e ci diano la possibilità di avere un’alternativa senza turarci il naso.





