No, non siamo tutti Mario Roggero. Vale per i cittadini che rispettano la legge, per i commercianti che hanno subito rapine e aggressioni senza trasformarsi in sceriffi. Vale anche per le vittime che continuano a credere nello Stato anche quando lo Stato – rappresentato anche da chi oggi indossa quelle orrende magliette propagandistiche, che chiede la grazia senza averne diritto, che spara cazzate per racimolare qualche voto in più – arriva tardi.
Ma perchè tutto questo movimento – anche da parte della premier – non si concentra sulle mafie, sui delitti mafiosi, sulle stragi, sulle bombe che ancora restano confinati in archivi chiusi con il serraglio?
Viviamo nel Paese dei misfatti e dei “misteri” (che misteri non sono), dei morti innocenti e di vittime sacrificate sull’altare dello Stato. E cosa fanno, Lor Signori? Dedicano il loro tempo a un soggetto che ha ammazzato a sangue freddo.
Ecco un pensiero illuminante (ovviamente è una battuta). Scrive la statista di Testaccio, oggi presidente del consiglio dei ministri: “Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo DDL Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”.
Mettendo da parte Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, Bottino Craxi, Silvio Berlusconi (e tanti altri) e tutti i criminali mafiosi (ovviamente i boss di un certo livello, non i pesciolini piccoli) che sono stati “protetti” dallo Stato (responsabile delle stragi e delle bombe, da Portella della Ginestra in poi) non possiamo non citare (per fare dei piccoli esempi):
- Osama Elmasry Njeem, meglio conosciuto come Almasri (destinatario di un mandato di arresto della Corte penale internazionale, accusato di crimini contro l’umanità e crimini di guerra (omicidi, torture, stupri e violenze sessuali commessi nel carcere libico di Mitiga). Arrestato a Torino nel 2025, liberato due giorni dopo. Il Governo lo lasciò libero, facendolo salire su un aereo di Stato per riportarlo a Tripoli.
- Joseph L. Romano III, colonnello USA, condannato definitivamente a sette anni di reclusione per il sequestro di Abu Omar e graziato.
- Betnie Medero, condannata definitivamente per sequestro di persona e graziata.
- Robert Seldon Lady, capo della CIA a Milano, uno degli organizzatori del sequestro di Abu Omar. Condannato a nove anni di reclusione. Grazia parziale di due anni.
- Walter Reder, maggiore SS, responsabile della strage di Marzabotto. Condannato all’ergastolo dal Tribunale militare di Bologna per vari eccidi, tra i quali la strage di Monte Sole-Marzabotto (assassinate centinaia di persone, comprese donne, anziani e bambini). Nel 1985 il Governo Craxi lo libera e lo trasferisce in Austria.
- I criminali nazisti e fascisti nascosti nell’“Armadio della vergogna”. 695 fascicoli e 2.274 notizie di reato relative a stragi e crimini di guerra nazifascisti. Il più vasto caso di protezione istituzionale accordata a criminali di guerra nazisti e collaborazionisti fascisti.
- Gli autori dei depistaggi sulla strage di Bologna, 2 agosto 1980: Licio Gelli, capo della loggia massonica P2; Francesco Pazienza, faccendiere legato ai servizi segreti; Pietro Musumeci, generale e vicedirettore del SISMI; Giuseppe Belmonte, colonnello del SISMI.
- I dirigenti di Polizia condannati per la scuola Diaz (G8 di Genova, 2001)
- Agenti e i funzionari responsabili delle violenze di Bolzaneto (G8 di Genova, 2001)
Ma torniamo alla vicenda che sta facendo impazzire i leoni da tastiera.
Gianni Cerchia: «Da vittima si è fatto giudice e carnefice»
Sul caso è intervenuto anche Gianni Cerchia, professore di Storia contemporanea dell’Università degli Studi del Molise:
«Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, ha ammazzato a sangue freddo due uomini. I morti sono due rapinatori che avevano tentato il colpo nel suo negozio con una pistola giocattolo e un coltello.
Fuggiti, vengono inseguiti e giustiziati dal Roggero che, da vittima di un tentativo di rapina, si è fatto giudice e carnefice. Se danno la grazia a questo criminale chiedo il passaporto svizzero».
Il centrodestra avvia la raccolta firme per la grazia
Dopo la Cassazione, alla faccia dei garantisti e di tutti coloro che in questi ultimi anni ci hanno ammorbato sui tre gradi di giudizio e sul rispetto delle sentenze, il centrodestra ha avviato una raccolta firme per chiedere la grazia per Mario Roggero.
Non poteva mancare Matteo Salvini che ha definito la “condanna profondamente ingiusta”. Anche altri esponenti del Governo e della maggioranza hanno chiesto di valutare ogni possibilità per evitargli il carcere.
Stiamo sempre parlando di Roggero, riconosciuto responsabile, con sentenza definitiva, di due omicidi volontari e di un tentato omicidio.
Mattarella richiama Nordio “il clemente” (tra uno spritz e un negroni)
Ecco la chicca: non poteva mancare l’ignoranza e l’arroganza del potere. Il ministro della giustizia Nordio (quello che voleva cambiare la Costituzione, peggiorandola), già bocciato dagli italiani, ha cercato anche lui il suo momento di gloria. Mica poteva sfigurare davanti a Salvini, Vannacci e compagnia bella. E allora cosa poteva fare per superare tutti? Ha annunciato – davanti a un aperitivo rafforzato – l’istruttoria per la concessione della grazia. Colui che voleva cambiare la Costituzione, fallendo miseramente, ha dimostrato di non averla mai letta. Anzi, aperta.
La Costituzione, all’articolo 87, assegna al Capo dello Stato il potere di concedere la grazia e commutare le pene. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 200 del 2006, ha chiarito che si tratta di un potere proprio ed esclusivo del Presidente della Repubblica.
Il ministro della Giustizia può – al massimo – raccogliere la documentazione e comunicare le proprie valutazioni. La decisione finale appartiene solo al Presidente della Repubblica.
Questi scienziati, senza scienza, hanno costretto Mattarella a fare gli straordinari.

“Il presidente – secondo il gioielliere-sceriffo – ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”.
Cosa deve subire, in queste ore, quella giacchetta del Presidente.
Noi lo ribadiamo con più forza di prima: non siamo tutti Mario Roggero. Siamo cittadini di una Repubblica rispettosi delle Costituzione e delle norme.
Il FarWest lo possiamo seguire in tv grazie ai film di Sergio Leone e Clint Eastwood.





