Quattro libri, quattro prospettive differenti e un unico filo conduttore: utilizzare la scrittura per raccontare la realtà, illuminare le zone d’ombra e restituire voce alle persone ignorate.
Sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 il Castello Ducale di Casoli, in provincia di Chieti, ospiterà quattro importanti presentazioni nell’ambito della dodicesima edizione del Festival letterario dannunziano “Arièl a Castello”.
Protagonisti degli incontri saranno Stefano Tamburini, Paolo De Chiara, Antonella Salvatore e Giovanni Mancinone. Attraverso le loro opere verranno affrontati alcuni dei nodi più dolorosi e attuali della società: la gestione distorta del potere pubblico, la criminalità organizzata, la condizione dei testimoni di giustizia, la solidarietà internazionale e la strage quotidiana delle morti sul lavoro.
L’iniziativa è curata dal Comune di Casoli e dall’Amministrazione comunale. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.

Stefano Tamburini racconta “L’Italia dei favori”
Il primo appuntamento è previsto per sabato 29 agosto alle ore 17:00, con la presentazione di “L’Italia dei favori” di Stefano Tamburini, pubblicato nel 2025 da Il Foglio Letterario Edizioni.
Il libro propone una denuncia lucida dei meccanismi che deformano la gestione della cosa pubblica in Italia. Attraverso una raccolta di storie e avvenimenti, l’autore porta il lettore dentro un sistema di relazioni, interessi e convenienze capace di trasformarsi in un vero e proprio “Stato nello Stato”.
È il ritratto di un potere che si mostra forte con i deboli e servile con i potenti, mentre territori e comunità vengono impoveriti nell’interesse di pochi. Al popolo, troppo spesso, restano soltanto promesse, illusioni e briciole.
A dialogare con Stefano Tamburini sarà il giornalista d’inchiesta Paolo De Chiara.

“Una vita contro la camorra” di Paolo De Chiara
Alle ore 18:30 sarà presentato “Una vita contro la camorra”, il libro di Paolo De Chiara pubblicato da Bonfirraro Editore nel 2023.
L’opera ricostruisce la vicenda umana e civile di un testimone di giustizia coinvolto nei drammatici avvenimenti maturati nel territorio dominato dalla camorra. Una storia di denuncia, coraggio e resistenza, ma anche di isolamento e abbandono.
Il libro porta in primo piano le difficoltà incontrate da chi sceglie di rompere il silenzio e affidarsi allo Stato. Persone che, dopo aver denunciato organizzazioni e interessi criminali, possono ritrovarsi sole, dimenticate o soffocate dalla burocrazia.
Le parole legalità, giustizia e verità rischiano allora di diventare semplici formule celebrative, prive di significato concreto. La testimonianza raccontata da De Chiara obbliga il lettore a interrogarsi sulla reale capacità delle istituzioni di proteggere chi combatte le mafie con fatti, nomi e denunce.
A dialogare con l’autore sarà il giornalista e scrittore Alessio Di Florio, vicedirettore di WordNews.it e vicepresidente di Dioghenes APS.

Antonella Salvatore presenta “L’Africa nel cuore”
La giornata di domenica 30 agosto si aprirà alle ore 17:00 con la presentazione di “L’Africa nel cuore” di Antonella Salvatore, pubblicato nel 2020 dal Gruppo Albatros Il Filo.
Il libro racconta la storia di suor Elvira Tutolo e dei bambini soldato salvati nella Repubblica Centrafricana. Una testimonianza che conduce il lettore dentro una realtà segnata dalla guerra, dalla povertà e dalla violenza, ma attraversata anche da gesti straordinari di amore e solidarietà.
Al centro del racconto emerge la possibilità concreta di cambiare la vita degli altri attraverso l’accoglienza, la cura e la responsabilità. Anche un singolo gesto può diventare una goccia capace di formare il mare e di riscattare un frammento di mondo.
A dialogare con Antonella Salvatore sarà Costanza Cavaliere, che successivamente proporrà “Umanità in cammino. Teranga”, condividendo esperienze di accoglienza, comunità, rispetto e condivisione.

Giovanni Mancinone e il dramma delle morti sul lavoro
L’ultima presentazione è prevista per domenica 30 agosto alle ore 18:30. Il giornalista e scrittore Giovanni Mancinone presenterà “Corpi al macello. Il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti”, pubblicato nel 2026 da Rubbettino Editore.
Il libro affronta una delle emergenze più gravi e spesso dimenticate del Paese: le morti sul lavoro. Non semplici numeri da inserire nelle statistiche, ma vite spezzate, famiglie distrutte e comunità costrette a convivere con un dolore indelebile.
Attraverso l’esame degli atti giudiziari e l’incontro diretto con i familiari delle vittime, Mancinone ricostruisce storie che pongono interrogativi sulle responsabilità, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sui tempi della giustizia.
Dietro ogni incidente mortale esistono nomi, volti, relazioni e progetti interrotti. Esistono anche superstiti costretti a combattere contro silenzi, ritardi e rimozioni. A dialogare con l’autore sarà Franco Spina.
La giornata sarà accompagnata dall’intrattenimento musicale dell’Algeri Marino School Band.
Quattro libri per non restare indifferenti
Le quattro presentazioni di “Arièl a Castello” compongono un viaggio nell’Italia e nel mondo contemporaneo. Cambiano gli scenari e le vicende raccontate, ma resta comune la necessità di rompere il silenzio.
Dalla degenerazione della cosa pubblica alla camorra, dall’esperienza africana di suor Elvira Tutolo fino alla sofferenza delle famiglie colpite dalle morti sul lavoro, i libri diventano strumenti di conoscenza e responsabilità.
Il Festival di Casoli propone così una cultura che entra nelle contraddizioni del presente. Una cultura in grado di interrogare il Potere, di custodire la memoria e di trasformare le pagine scritte in un pubblico confronto.
Per raggiungere il Castello Ducale sarà disponibile un bus navetta gratuito da Piazza Brigata Maiella, attivo a partire da trenta minuti prima dell’inizio degli eventi.






