Vi sono due tipologie di mondo: quello rappresentato e quello reale.
Il primo è funzionale a chi detiene le leve del comando, e viene proposto e fatto apparire dai giornali e dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione di massa come vogliono i protagonisti del variegato sistema di potere.
Numerosi sono i giornalisti che abdicano alla loro funzione, svendono la loro dignità professionale e preferiscono essere servi e coreuti dei potenti di turno.
Poveracci, li compatisco, hanno famiglia!!!
Il secondo, quello reale, non viene fatto apparire perché e molto diverso dal primo.
Qualche esempio ricavato dai dati dell’ONU.
Il 20% più ricco del mondo ha un reddito superiore di sessanta volte a quello del 20 % più povero.
Circa 180 milioni di bambini sono sottoposti a grave denutrizione e ogni anno mezzo milione di donne muore per cause connesse alla gravidanza e al parto.
Tra gli adulti più di un miliardo sono analfabeti, e 100 milioni di bambini in età scolare non possono frequentare alcuna scuola.
Le disuguaglianze sociali sono enormi e in crescita, sia a livello globale che all’interno dei singoli Stati.
Ai Servizi Sociali, alla Scuola e alla Sanità pubbliche vengono destinate sempre meno risorse.
La spesa militare, invece, è in forte crescita.
Per cancellare questo mondo reale basta non parlarne, oppure parlarne in modo episodico e frammentato, relegandolo in angoli nascosti tra le notizie sgradevoli.
Il popolo non deve sapere, e bisogna distrarlo con gli strumenti di sempre: panem et circences!
È l’ora che quanti sono cittadini consapevoli si adoperino per svegliare le coscienze assopite e drogate dalla cattiva informazione.
Chi detiene il potere vuole un popolo suddito, composto da pecore al pascolo.



