Vorrei prima di tutto manifestare la speranza che la verità che tanto invochiamo sia più vicina. Può sembrare paradossale questa affermazione, ma è più vicina grazie al nostro impegno, soprattutto perché abbiamo compreso che dobbiamo lavorare tutti assieme se vogliamo risalire ai livelli più alti delle responsabilità che stanno dietro a tutte le stragi e attentati.
Dal 2024 abbiamo costituito il coordinamento nazionale rompendo la strategia di chi ci vorrebbe divisi perché uno stesso disegno criminale diversivo è stato e temo sia tuttora operante in tutte le stragi.
Possono cambiare infatti i protagonisti, ma i costanti depistaggi dimostrano l’esistenza di una chiara volontà di attentare alle istituzioni democratiche e alle nostre libertà costituzionali.
Spatuzza, interrogato nei giorni scorsi a Firenze al processo Baiardo, ha affermato che con le stragi del biennio 92-93 pensavano di aver fatto un colpo di stato.
Ricordo con gratitudine il recente incontro a Firenze che ha visto protagonisti molti di noi e soprattutto i legali di parte civile delle nostre associazioni che hanno risposto alla cruciale domanda di quanto manca alla verità giudiziaria.
Grazie all’unità di intenti di questi anni, siamo oggi maggiormente presenti e incisivi sull’opinione pubblica. L’attuale legislatura sta giungendo finalmente al suo epilogo e dobbiamo riproporre alle forze politiche, tutte le forze politiche, l’interrogativo di sempre.
Siete pronti e disponibili per la piena verità?
Perché, come affermava il magistrato Gabriele Chelazzi, già 20 anni fa, l’ultimo miglio del percorso della verità dipende dal Parlamento e da quella preziosa sedia istituzionale costituita dalla Commissione Antimafia.
Pretendiamo dalle forze politiche che recidano ogni legame con gli ambienti responsabili, diretti ed indiretti delle stragi, servizi segreti, massoneria, neofascisti, criminalità organizzate e comuni e che ha dato e ancora da copertura politica.
Che prendano l’impegno a ricostituire una commissione antimafia che ci risarcisca degli anni perduti in questa legislatura per le impostazioni unilaterali e depistanti di mafia appalti della presidente Colosimo e del suo consulente generale Mori.
C’è tanto da fare. Abbiamo di fronte un compito molto impegnativo, ma questa volta finalmente la verità dipende anche da noi e ci deve vedere coraggiosi e generosi protagonisti come lo siete voi oggi a Palermo.



