L’ultimo raid nei giorni scorsi e i residenti si sentono poco tutelati e insicuri. È quanto sta accadendo a Vasto in località Canale.
Furti con “incubo narcotico”, il terrore che i ladri entrino in casa mentre i residenti si trovano all’interno e li drogano per rubare. I residenti erano in casa e non si sono accorti di nulla, al mattino successivo al risveglio hanno trovato la casa svaligiata e devastata. Due mesi fa i residenti nella villa saccheggiata hanno riferito di provare un forte senso di stordimento, sensazione già riferita in passato da altre vittime di furti in casa.
È quindi più di un sospetto che, prima di entrare, i malviventi hanno diffuso nell’aria un narcotico. A giugno gli abitanti di una villetta colpita hanno riferito di non essere riusciti a reagire tempestivamente, dopo essersi accorti della presenza di estranei, a causa di un forte senso di stordimento.
Dopo l’ultimo furto nei giorni scorsi, nuovo colpo a distanza di due mesi a cui si aggiungono vari altri tentativi, i cittadini si sono rivolti alle istituzioni.
Sono ben 24 i cittadini che hanno inviato una email tramite posta elettronica certificata al Prefetto di Chieti Silvana D’Agostino, al Commissario di Polizia di Vasto vicequestore Pasquale Marcovecchio, al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vasto Mario Giacona, al sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna.
«Intervento per la sicurezza pubblica, installazione illuminazione e videosorveglianza, manutenzione e pulizia stradale» le richieste nella lettera aperta.
«Esporre formale segnalazione e contestuale richiesta di intervento urgente in merito alla grave situazione di insicurezza, parziale degrado e vulnerabilità che sta interessando la zona» le intenzioni espresse dai 24 residenti nella zona nella lettera aperta.
Il mese scorso i cittadini hanno autofinanziato l’installazione di un sistema di videosorveglianza privata.
«La zona di Contrada Canale, negli ultimi anni, è diventata molto più frequentata a seguito della riapertura degli accessi al mare» e «a questo forte aumento di flussi di persone e veicoli, tuttavia, non è corrisposto alcun incremento del livello di controllo del territorio, lasciando l’area esposta a crescenti rischi» sottolineano i 24 residenti.
«Strade provinciali» che «versano in condizioni di grave dissesto e sono prive di illuminazione pubblica offrendo una copertura ideale per l’approccio indisturbato alle abitazioni», «fitte sterpaglie e vegetazione incontrollata» fonte di un «degrado compromette la visibilità e crea facili nascondigli per i malintenzionati.», «assenza di sistemi di videosorveglianza» pubblici e «di controllo delle forze dell’ordine» le criticità esposte nella missiva. «Pianificazione di pattugliamenti periodici e controlli preventivi diurni e notturni», «immediata pulizia e sfalcio delle sterpaglie nei terreni e margini stradali» e «l’estensione della rete di videosorveglianza pubblica anche a contrada Canale» le richieste dei cittadini alle istituzioni.



