“Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occuparti”, scriveva il grande intellettuale Bertolt Brecht. Da tempo ci siamo posizionati accanto ai Genitori tarantini. Perchè la loro battaglia è anche la nostra battaglia. E dobbiamo combatterla tutti, per vincerla.
Per queste ragioni diamo nuovamente spazio all’associazione che si sta battendo per la salute e per il futuro dei loro figli.
Quesiti inviati all’On. dott. Mario Draghi, all’On. dott. Roberto Cingolani, all’On. dott. Giancarlo Giorgetti, all’On. Andrea Orlando, all’On. dott. Roberto Speranza.
A tale riguardo, vogliamo formulare alcuni quesiti, per i quali gradiremmo ricevere risposte, visti i ruoli istituzionali di altissima responsabilità che voi attualmente rappresentate.
1 – Siete a conoscenza di quanti e quali inquinanti vengono emessi nell’aria per garantire la produzione a caldo dell’acciaieria tarantina?
2 – Siete a conoscenza di quanti e quali danni, spesso irreversibili, tali inquinanti procurano all’ambiente e alla cittadinanza tarantina?
3 – Chi è chiamato a pagare per questi danni, indiscutibilmente prodotti da una acciaieria che sembra essere nelle grazie anche di questo governo, al pari dei precedenti?
4 – Con riferimento alla chiusura delle aree di produzione a caldo di Genova e Trieste, come intendete giustificare la continuazione della produzione di acciaio per mezzo del carbone, a Taranto, visto che la situazione attuale evidenzierebbe una sorta di razzismo ambientale?
5 – Con riferimento alla sentenza di colpevolezza dello Stato italiano da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), datata 24 gennaio 2019, cosa concretamente è stato fatto, ad oggi, per adempiere alla condanna?
6 – Quando il fondamentale diritto alla salute dell’individuo, tutelato dalla Repubblica italiana anche come interesse della intera collettività, così sbandierato da tutte le Istituzioni in questo periodo di pandemia, potrà essere garantito, protetto, difeso anche a Taranto al pari delle altre comunità della nostra nazione?
7 – Potete affermare, senza ombra di dubbio, di riuscire a garantire anche ai tarantini quella pari dignità sociale richiamata nella prima parte della Costituzione italiana?
8 – Quando potremo tornare a credere in Istituzioni della Repubblica italiana che tengano realmente in considerazione che “tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino”?
In attesa di esaurienti risposte, distintamente salutiamo.
Associazione Genitori tarantini – ets




