La Riserva di Punta Aderci viene considerata, da Palazzo di Città in giù, importante e prezioso gioiello del territorio vastese. Sbandierata, luogo di passerelle e cartoline, e di tanto altro ancora. Ma sotto queste evidenze, come abbiamo tante volte scritto in questi ormai due anni, sorgono dubbi, interrogativi, perplessità, attese infinite. E così l’oasi verde, secondo alcune fonti, rischierebbe di diventare «grigio cemento» o, vedendo altre situazioni, una «cartolina».
Passano i mesi, le stagioni e anche gli anni e sul nuovo Piano di Assetto Naturalistico non ci sono altre notizie pubbliche – anzi de facto non ci sono o quasi – come abbiamo tante volte sottolineato nei nostri articoli. Passano gli anni, le stagioni e anche i mesi e la fonte degli «odori nauseabondi» – unico documento ufficiale con conclusioni che parla di qualcosa di simile restano gli atti dell’inchiesta delle forze dell’ordine pugliesi su un traffico di rifiuti Campania-Puglia-Vasto dell’anno scorso – rimane misteriosa.
L’estate scorsa diversi incendi colpirono l’area protetta. Questo emerse nei giorni e nelle settimane successive
Nelle scorse settimane, grazie ad un articolo della giornalista vastese Anna Bontempo su Il Centro, si aggiunge una nuova «attesa critica»: tre mesi dopo il devastante incendio dell’agosto 2020 (attenzione alle date) la Regione stanziò 270.000 euro per il contrasto al dissesto idrogeologico, il 18 gennaio 2022 (attenzione sempre alle date) quando fu pubblicato l’articolo questi fondi erano ancora fermi in attesa di utilizzo.
Ad Anna Bontempo fonti dell’amministrazione hanno dichiarato che a breve dovrebbe essere conferito l’incarico per il progetto. Dopo l’incarico ci dovrà essere la stesura e poi via via tutto l’iter. Rimane l’interrogativo su mesi e mesi, anzi ormai più di un anno, finora già trascorsi, rimane e si consolida ancora una volta quanto abbiamo scritto e pubblicato in due anni di esistenza di questo giornale, rimane sempre lo stesso quadro. Appare quasi inutile aggiungere altro a quanto già pubblicato.




