Acque tempestose e agitate in una delle principali associazioni ambientaliste abruzzesi e nazionali, autrice di pagine importanti della storia dell’ecologismo. In un anno, per la seconda volta, la sezione abruzzese di Legambiente è rimasta senza una guida.
Gianluca Casciato era diventato presidente regionale dell’associazione del cigno un anno fa circa, subentrando a Silvia Tauro che si era dimessa dal prestigioso incarico. Ora si è dimesso anche Casciato. Con lui hanno rassegnato le dimissioni anche cinque consiglieri del direttivo regionale dell’associazione, cinque su otto complessivi.
Una decisione che non è stata «semplice» e non è «impulsiva» giunta al termine di una «riflessione approfondita» ha dichiarato il presidente dimissionario di Legambiente Abruzzo. «Non ci sono più le condizioni necessarie per svolgere il mio ruolo in modo efficace, sereno e coerente con i principi che dovrebbero guidare l’azione associativa» ha sottolineato Casciato.
Una «scelta chiara e condivisa» che accomuna l’ambientalista vastese al medesimo gesto «in piena e convinta solidarietà» degli altri cinque, «presa di posizione significativa, espressione di solidarietà, unità, coerenza e rispetto reciproco» e maturato «con senso di responsabilità, nella consapevolezza dell’importanza di tutelare i valori, il lavoro svolto in questi mesi e soprattutto la dignità delle persone» sottolinea Gianluca Casciato nel suo comunicato.
L’ex presidente di Legambiente Abruzzo sottolinea di «aver svolto in questi mesi» il suo incarico «con serietà, dedizione e lealtà, lavorando con impegno costante nell’interesse dell’associazione e del territorio» ed esprime «un sincero ringraziamento» ai «collaboratori più stretti e a tutti i rappresentanti di istituzioni, associazioni, testate giornalistiche, enti e aziende con cui in questi mesi» è stato «instaurato un rapporto personale e istituzionale solido, improntato alla collaborazione e alla reciproca stima».
A fine gennaio dell’anno scorso Gianluca Casciato è stato motore dell’organizzazione di un convegno a Vasto in occasione del trentennale del dossier Ecomafie di Legambiente. Una storia che coinvolge l’Abruzzo, ultratrentennale e che non è solo passato come documentano anche le due inchieste della DDA di Campobasso su traffici di rifiuti a distanza di meno di un anno che hanno pesantemente coinvolto anche questo territorio.
Questi i video delle brevi interviste a lui, allora vicepresidente e responsabile affari legali Legambiente Abruzzo, e alla Tenente di Vascello Rossella D’Ettorre, Comandante della Capitaneria di Porto di Vasto.
Foto: firma Protocollo di Intesa tra Legambiente Abruzzo, Comune di Vasto e Casa Circondariale per il reinserimento sociale di persone sottoposte ad esecuzione penale




