«Ucraina: aumentano i rischi di tratta di esseri umani per le persone in fuga dal Paese», la denuncia arriva da un organismo internazionale delle Nazioni Unite, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Ed è la drammatica e disumana conferma di quel che è stato denunciato quasi un mese fa dal sociologo rumeno Gelu Duminică e dalle organizzazioni anti tratta rumena.
Sono ormai milioni i profughi ucraini in fuga dalla guerra che sta devastando il loro Paese e le mafie si stanno attivando. Non solo alla frontiera con la Romania ma ad ogni frontiera dove stanno arrivando gruppi numerosissimi di persone. Persone, con una loro umanità. Negata e cancellata in questa sporca guerra, sporca come ogni maledetta guerra. Una negazione che colpisce soprattutto donne, sfruttando la condizione di fragilità causata dalla guerra. Lo stupro, sono innumerevoli nei decenni le testimonianze, le denunce e i dossier, è un’arma di guerra.
Tra le più brutali, disumane, immonde. Questa guerra, sporca come ogni guerra, già lo sta drammaticamente confermando.
L’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) nei giorni scorsi ha espresso «preoccupazione per il rischio di tratta di esseri umani, sfruttamento e abuso sessuale in Ucraina e nelle regioni circostanti, alla luce dell’aumento del numero di persone vulnerabili in fuga dalla guerra». Sono già oltre 3 milioni le persone fuggite dall’Ucraina e il «deterioramento della situazione umanitaria e i conseguenti complessi movimenti su larga scala possono aggravare i rischi per la sicurezza delle persone che sono quindi ad alto rischio di sfruttamento».
«Mentre è più difficile che i casi di tratta di esseri umani vengano identificati nei momenti immediatamente successivi ai grandi spostamenti di massa, i rapporti che arrivano da dentro e da fuori l’Ucraina indicano rischi concreti che i trafficanti possano sfruttare questa situazione e le vulnerabilità di coloro che fuggono dalla guerra – la denuncia dell’organismo internazionale – sono già stati riportati casi di violenza sessuale e indicazioni di rischio di sfruttamento sono emerse da informazioni riguardanti gli individui che promettono alle persone in fuga servizi di trasporto o altri tipi di servizi».
«I rapporti dell’OIM mostrano che le persone che fuggono dall’Ucraina (tra cui donne, bambini e anziani – a volte non accompagnati o separati – e cittadini di paesi terzi) provengono prevalentemente da famiglie con un solo capofamiglia – ha sottolineato il Direttore Generale dell’OIM António Vitorino – questi gruppi possono essere particolarmente vulnerabili al rischio di tratta di esseri umani perché lasciano le loro case inaspettatamente e potrebbero non avere la possibilità di fare affidamento sulle loro abituali reti familiari e sulle loro risorse economiche».
Solo l’anno scorso l’OIM ha identificato e assistito oltre 1000 vittime della tratta e si sta attivando con interventi durante l’attuale emergenza umanitaria anche con numeri verdi dedicati, «materiali online che trattano di migrazione sicura e lotta alla tratta e che forniscono informazioni fondamentali su servizi di alloggio, di trasporto e di segnalazione di casi di tratta».
Le denunce pubblicate sulla loro pagina instagram da Sex Industry is violence e la videointervista a Michelangela Barba, fondatrice e presidente di Ebano, ci hanno permesso di documentare quanto sta accadendo in Romania. Ma le mafie, e l’industria criminale dello stupro a pagamento ne è una delle massime espressioni, sono transnazionali e ovunque sono attive. Vigliacche ed immonde. Sta accadendo anche in Moldavia, come riportato dal giornale online InTerris.
I rischi che le profughe e i bambini profughi finiscano prede del traffico di esseri umani sono altissimi, «ci sono già situazioni che emergono: ci sono molti minori non accompagnati ed esiste la possibilità concreta che donne singole o bambini vengano deviati da falsi uomini di buona volontà, cosa che in alcuni casi sta già accadendo» la testimonianza raccolta da Manuela Petrini proveniente dalla diocesi di Chisinau.
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2022-03-19 19:31:25
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