In questa quarta parte dell’intervista ad Antonio Ingroia, oggi avvocato e per decenni magistrato antimafia, presidente di Azione Civile – Democrazia Popolare e Sovrana, ci siamo soffermati su un aspetto dell’arresto che ha destato forte scalpore sui social e nell’opinione pubblica. Ovvero la circostanza che non è stato ammanettato.
Un altro aspetto su cui è tornato è la sanità nelle carceri e le difficoltà che ci sono per molti carcerati, anche affetti da malattie gravi. Riflessione che ricorda la vicenda di Eros Priore, morto di tumore una settimana dopo essere stato rimandato a casa quando ormai era impossibile ogni cura per il cancro che lo stava dilaniando.





