«Moltissimi i neonati seviziati e abusati sessualmente» è il grido di dolore per l’infanzia violata e crocifissa, violentata e abusata lanciato da don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter, nelle scorse settimane. Un grido che, nell’indifferenza e nel silenzio di troppi, don Fortunato e Meter portano avanti da decenni subendo attacchi e anche minacce, la copertina di quest’articolo è la denuncia del messaggio minatorio ricevuto da don Fortunato un anno fa. Frasi violente di minaccia a cui si aggiunge un messaggio a favore dei pedocriminali, di esaltazione e richiesta di “legalizzare la pedofilia”.
Crescono sempre più i traffici pedocriminali sul web, reti pedofile e la propaganda che vorrebbe normalizzare e rendere lecito pedofilia e pedopornografia aumentano ma chi si gira dall’altro lato, chi minimizza e perseguita le voci che denunciano nel deserto vergognosamente si consolidano.
«Lo attesta il Report 2023 dell’Associazione Meter, nel quale sono denunciate situazioni come la Pedomama “donne che compiono abusi sessuali ai danni di minori”, oltre all’aumento dei “filmati pedopornografici con la presenza di animali, soprattutto cani che, indotti, compiono atti sessuali su minori”» ha denunciato nelle scorse settimane don Fortunato. Pedocrimini che Meter documenta, denuncia alle autorità e nella società da anni, già riportati svariate volte nei precedenti report annuali.
«CPZoo. (Child Porn Animal). 38 bambini (in foto e video) che sono stati fatti abusare da cani. Adulti che hanno utilizzato i cani addestrandoli e utilizzandoli per abusare sessualmente dei bambini. Poco importa se cancelleranno il contenuto pedopornografico. Importa individuare i bambini, gli autori di questo scempio, chi detiene il materiale, chi divulga. Noi denunciamo, ma altri devono agire» abbiamo riportato in un nostro articolo di venticinque mesi fa.
«Ci sono neonati che vengono appesi, con la testolina dentro il water mentre li abusano sessualmente.
Bambini piccolissimi di 15-20 giorni. E che fine fanno dopo essere stati abusati? Viene il sospetto che vengano uccisi o muoiano – sottolinea don Fortunato – il grido di centocinquanta milioni di bambini straziati dovrebbe spaccare la Terra. Invece fa poco rumore, la pedofilia, quasi nulla rispetto alla devastazione che lascia dietro di sé: un olocausto bianco che non risparmia nemmeno più i neonati nei loro primi giorni di vita.
La piaga, dalla parte degli abusanti, non esclude nessuno: professionisti, medici, avvocati, professori … Anche insospettabili padri di famiglia, i cui figli hanno la stessa età dei bambini che loro comprano nei bordelli della Cambogia o di Cuba, usano e poi lasciano lì per il vizio di altri ricchi clienti: avanti il prossimo. Fa troppo poco rumore, la pedofilia».
Sempre nello stesso articolo di oltre due anni fa si riportava questa denuncia di Meter, quanto documentato e denunciato alle autorità competenti.
Aberrazioni abominevoli, disumanità assoluta contro i più piccoli ed indifesi che dovrebbe scuotere ogni coscienza, far tremare la società intera.
«Inquieta sempre di più il fatto che la pedopornografia diventa ancora più struttura organizzata per il traffico, non di semplici foto o video, ma di rappresentazione reale di abusi su minori non dobbiamo mai dimenticare che chi è rappresentato e trafficato sono bambini, già abusati, sopravvissuti all’abuso e forse speriamo di no, cancellati nella loro infanzia – proseguiva la denuncia di don Fortunato – L’abuso sessuale e la pedopornografia sui minori è un vero e proprio omicidio psicologico».
Nelle scorse settimane un’operazione contro la pedopornografia partita dalla Polizia Postale di Catania ha documentato l’esistenza di un “manuale del pedofilo” che Meter già in passato ha ripetutamente denunciato.
«È stato pubblicato un “portale web madre che giustifica l’attrazione degli adulti nei confronti dei bambini”, “la pedofilia è una scelta, un destino, un orientamento” secondo pedofili che si definiscono “virtuosi” – riportavamo nell’articolo del 22 giugno 2022 – in un “quaderno di istruzioni e di informazioni rivolto ai genitori e agli insegnanti – denuncia Di Noto – la pedofilia viene definita banalmente un «orientamento sessuale» e non c’è nessuna traccia di criminalizzazione».
Questi i dettagli del “manuale” pedocriminale riportate nel nostro articolo di venticinque mesi fa:
Meter nelle scorse settimane ha denunciato l’esistenza di un manuale con «istruzioni per “praticare e godersi” il sesso con bambini». «Lo scopo di questa guida – si legge in apertura della prima pagina – è insegnare agli adulti come fare sesso con i bambini in modo sicuro e innocuo senza ferire il bambino, utilizzando la psicologia e la pedagogia infantile avanzate e profondamente studiate». 170 pagine redatte in lingua spagnola (ma gli autori, ignoti, invitano a tradurlo in altre lingue e diffonderlo), diffuse su una piattaforma web, dove sono in contatto pedofili di varie parti del mondo e sono attivi scambi di materiali pedopornografici.
Questo ripugnante manuale si basa «sull’idea che, in fondo, farebbe del bene ai bambini, che i bambini possono starci» la denuncia di don Fortunato e si descrivono nero su bianco quelle che definiscono «tecniche non invasive», delineando come fare «per evitare traumi ai bambini, dato che il sesso piace e non è affatto traumatico» e che si appoggia la «la causa della normalizzazione della pedofilia perché si tratterebbe di un orientamento».
«Insegnare agli adulti come fare sesso con i bambini in modo sicuro e innocuo senza ferire bambino, utilizzando la psicologia e la pedagogia infantile avanzate e profondamente studiate» si legge sempre sulla prima pagina.
«Tutti gli utenti nella chat e la chat stessa sono stati sospesi. Il “manuale” è una variante di una versione vista in precedenza (segnalata. Questo è più recente (2017 rispetto al 2013) ed è più lungo (170 pagine contro 103 pagine)». Queste le dichiarazioni di un dirigente della Polizia Neozelandese per comunicare a don Fortunato l’immediata sospensione della chat pedofila, dei 161 pedocriminali che la frequentavano e la prosecuzione delle indagini per ottenere maggiori elementi per la individuazione dei soggetti coinvolti.
«Quando abbiamo denunciato, già nel 2013, (poi nel 2017 e nel 2021) la presenza di questo manuale per pedofili, ci hanno presi per visionari, perché parlare di pedofilia e della sua inquietante giustificazione è da ‘esagerati’ e confermiamo che la questione è molto più inquietante di quanto si possa immaginare – ha sottolineato il fondatore di Meter – la pedofilia è una piaga e riteniamo che nessuno possa dire il contrario o magari considerarla ‘minima e marginale’, ‘superficiale e non pericolosa e offensiva” solo al pensiero di giustificarla. La conferma della Polizia Neozelandese è un tassello importante in questa ‘lotta impari’. Noi continuiamo la lotta».
Non è tollerabile trovare in rete materiale con neonati stuprati e sentire ancora parlare di privacy degli utenti.





