
Molti dei commenti che leggo su Maria Campai, la quarantaduenne uccisa da un diciassettenne dopo un incontro al buio, sono offensivi e colpevolizzanti nei confronti della donna.
Ancora una volta sul banco degli imputati viene messa la vittima.
- "Perché è andata all'incontro?"
- "Perché con un ragazzo molto più giovane?"
- "Che tipo di donna è?"
Non sappiamo se Maria Campai conoscesse l'età del ragazzo, non sappiamo cosa cercasse, non sappiamo se sia stata ingannata o no.
Di certo sappiamo che, come tutti e tutte, Maria aveva il diritto di fare ciò che voleva e di amare chi voleva.
Non è mai la vittima a dover giustificare il proprio comportamento, ma colui che ha commesso il crimine. Altrimenti è vittimizzazione secondaria ed è anche questa violenza.


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2024-10-10 08:05:02
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