Piero, cugino, ma soprattutto compagno, amico di Peppino Impastato e parte integrante di questa storia collettiva. Sempre sorridente, gentile, sensibile e ironico. Indimenticabile.
Ha attraversato tutta la vicenda di Peppino Impastato, tutti i passaggi salienti di una storia di impegno e di coraggio, con la sua chitarra e la sua voce ha accompagnato i momenti più belli di condivisione e di cultura. Presente in ogni occasione importante, è stato con noi fino alle ultime commemorazioni del 7 dicembre in ricordo di Felicia, ma era presente anche nella quotidianità, passando da Casa Memoria e portandoci il suo saluto, la sua simpatia, le battute e tanti aneddoti, riflessioni politiche e filosofiche.
Ogni tanto andava nella stanzetta di Peppino, accordava la sua chitarra e suonava alcune note che riempivano di emozioni l’atmosfera di Casa Memoria.
Piero ci hai lasciato lo stesso giorno in cui è morto Fabrizio De Andrè, due poeti se ne sono andati nello stesso giorno, la vostra musica riempirà ancora le nostre giornate e i nostri ricordi. Fino all’ultima volta che sei stato a Casa Memoria, le parole che hai detto agli attivisti ed ai ragazzi del Servizio Civile riguardavano l’affetto e la stima che avevi per i tuoi compagni e per la vostra storia:
“come diceva Pasolini, i miei compagni sono i migliori, anche se forse non abbiamo raggiunto il cambiamento che volevamo, abbiamo lottato insieme per migliorare le cose, è questa la cosa importante”.
Ricorderemo sempre il tuo messaggio di pace, di impegno e di speranza. Ci mancherai tantissimo, Piero. Sentite condoglianze alla moglie Giusi e ai figli Francesca, Gaspare e Lia.
Il ricordo di Piero Impastato di Casa Memoria Impastato







