Giovedì 27 febbraio è stata la giornata dello sciopero in tutta Italia indetto dall’associazione nazionale magistrati alla quale ha aderito circa l’80% degli addetti ai lavori. A margine delle iniziative organizzate a Catania abbiamo intervistato l’avvocato penalista Enzo Guarnera, presidente dell’associazione Antimafia e Legalità a Catania, impegnato in prima linea contro la riforma della giustizia targata Nordio.
“Si sciopera perché questo progetto di riforma della maggioranza di governo che mira a separare la carriera del pubblico ministero da quella della magistratura giudicante io personalmente, da cittadino prima ancora che da avvocato, ritengo assolutamente pericolosa”
afferma l’avvocato.
E aggiunge:
“C’è molta propaganda, purtroppo, attorno a questa vicenda perché è fatta passare l’idea, proprio con la propaganda, che la giustizia sarà più efficiente se si separano le carriere. Questa è una bugia colossale. Io faccio l’avvocato da quarantotto anni e mi sono reso conto che i problemi della giustizia non sono legati al fatto che pubblico ministero e magistrato giudicante appartengono alla stessa carriera, ma dipendo da altri fattori i problemi.”
L’avvocato ha continuato ad elencare i problemi della riforma e dei suoi effetti negativi che ci saranno con il passare del tempo. Alla fine lancia l’allarme di assenza di volontà da parte della cittadinanza ad informarsi su queste tematiche, con la scarsa presenza alle iniziative, non capendo che coloro che la subiranno saremo tutti.




