È arrivata l’estate è c’è qualcosa di antico nell’aria, parafrasando il poeta, anzi nell’acqua.
Interruzioni senza comunicazioni, anticipo delle chiusure programmate non comunicate, due autobotti in due comuni diversi in azione in poche settimane.
È il racconto dell’estate 2024? No, sono solo i primi trenta giorni dell’estate 2025.
Chiusura programmata dalle 23. È l’unica comunicazione pubblicata nei giorni scorsi sul sito web della Sasi relative al territorio del Comune di Casalbordino.
Ieri nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.30, l’acqua dai rubinetti non è più uscita, abbiamo riscontro da diverse abitazioni nel centro del paese.
Contattato il numero verde del pronto intervento h24 alle 19, e mezz’ora dopo un tecnico della società, ci è stato risposto che non risultava nessuna rottura e nessuna riparazione urgente nel territorio di Casalbordino.
Una chiusura “fantasma” (come la definimmo in un nostro articolo il 5 luglio), su tutto il territorio comunale, senza nessuna comunicazione preventiva e con il numero verde del pronto intervento h24 che ci ha risposto che non risultava nessuna rottura o riparazione urgente, era già avvenuta lo scorso 4 luglio.
Cosa accade nelle tubature e nella distribuzione dell’acqua? Domande a cui, come abbiamo ripetutamente sottolineato in precedenti articoli, l’unica risposta può giungere solo da atti e documenti pubblici. Ma che, dopo mesi dal nostro accesso civico e le “risposte” (virgolette non casuali ovviamente) del Difensore Civico Regionale Avv. Umberto Di Primio, abbiamo scoperto non possono essere resi pubblici.
Autobotte in via Stingi a San Salvo per evitare la chiusura delle scuole e disagi alle famiglie. È accaduto a fine giugno. Dopo Monteodorisio, a distanza di soli dieci giorni, un’altra autobotte era giunta in un comune del vastese per il perdurare della mancanza di acqua. «Abbiamo chiesto una maggior fornitura di acqua sulla condotta di Scerni e quindi per Monteodorisio, Furci, San Buono, Gissi e Cupello – la richiesta di Catia Di Fabio, sindaca di Monteodorisio, in un incontro col nuovo presidente della Sasi Scaricaciottoli – ho chiesto di sistemare le elettrovalvole nei serbatoi, su cui la Sasi è già al lavoro, abbiamo chiesto di installare degli allarmi che avvisino in caso di blocco delle pompe».
In queste ore una prima autobotte è giunta in contrada Montalfano a Cupello e una seconda autobotte dovrebbe arrivare nella giornata di domani. Da ieri è stata interrotta la normale erogazione idrica in quattro contrade di Cupello, tra cui appunto Montalfano in cui in alcune zone in realtà l’acqua manca completamente già da sabato.





