Il doveroso ricordo di Pippo Baudo è diventato un caso emblematico di ciò che è la televisione, specie nel nostro Paese. Si sta amplificando oltre misura un evento che colpisce l’immaginario perché sollecita l’emozione e la memoria di quanti hanno seguito le trasmissioni del presentatore.
Baudo, per molti, era quasi un parente che per decenni è entrato nelle case degli italiani.
La sua storia pubblica e privata viene sezionata, e le torrenziali e diffuse interviste sono diventate occasione di protagonismo anche per molti Carneadi. Analogo procedimento avviene, da tempo, in merito alla cronaca nera e giudiziaria, alla quale vari programmi dedicano uno spazio ingiustificabile.
Ingiustificabile? Non proprio.
C’è un disegno strumentale che va denunciato. Assistiamo ad una espansione incontrollata del potere della TV, in termini di quantità e di influenza sui comportamenti collettivi.
Si determina una distorsione del dibattito pubblico e una crescita abnorme di miti e divismi.
La televisione è diventata un potere sempre meno democratico perché controllata da chi governa in dato momento storico, e che ha interesse ad inquinare il confronto, attenuando la distinzione tra ciò che è vero e ciò che è falso.
Una sorta di permanente mistificazione e uno strumento per la distrazione di massa. Non è questa la sede idonea per sviluppare un tema così complesso.
Chiudo con un’ affermazione del filosofo Karl Popper: “Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto.
Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi”.
Popper scriveva molti decenni fa. Credo che oggi direbbe che “i nemici della democrazia si sono già resi conto del potere della televisione e la stanno ampiamente usando!”
Spero solo che non sia troppo tardi.
Quando Pippo Baudo fu attaccato da Cosa Nostra
Sabato sera si è spento, all'età di 89 anni, il noto conduttore Pippo Baudo. Presentatore di 13 Sanremo e...






