«Ogni persona è un universo unico, con talenti, fragilità, sogni e possibilità» la riflessione di Anna Bosco, assessora alle politiche sociali del Comune di Vasto, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con disabilità. Una Giornata che non deve essere una mera ricorrenza, un puntino sul calendario da attraversare velocemente e distrattamente, ma ci deve invitare «a guardare oltre le etichette, ad abbattere barriere fisiche, culturali ed emotive e a costruire insieme un mondo in cui il rispetto e l’ascolto siano la regola, non l’eccezione», prosegue l’assessora.
Persona, parola che racchiude lo scrigno di ogni vita, volti, esperienze, talenti, voci, umanità. Parola tanto semplice quanto, troppo spesso, tabù, ignorata, rimossa. Più comode le etichette, i luoghi comuni, il liquidare come superficiali sineddoche vite intere, persone umane, per un tratto di personalità molto più ricche, ampie, vaste.
«La disabilità non definisce una persona: è la voce, il talento, il vissuto di ciascuno che meritano di essere ascoltati e valorizzati» sottolinea Anna Bosco, parole che dovrebbero interrogarci, scuoterci, far riflettere su quel che non è nel quotidiano, nel vivere sociale, in comunità che vengono ogni giorno trasformate in scaffali di una sorta di supermercato piuttosto che incontri, reti, cammini vivi e pulsanti, una comunità che è polis, che è realmente comunità.
Sono volti, esperienze, impegno comune, persone che si celano e sono rappresentati sul calendario del Centro diurno per disabili “Come un filo rosso”.
«Uno spazio rinnovato, accogliente e pienamente inclusivo, simbolo di un nuovo inizio – la cui nuova sede è in via Giulio Cesare ed è stato presentato con il calendario 2026 – Un luogo pensato per accompagnare un percorso che cresce, con attività e servizi sempre più rispondenti ai bisogni delle persone e delle loro famiglie» sottolinea la delegata alle politiche sociali della Giunta. «Un progetto che rende protagonisti e che racconta, attraverso le immagini, la loro creatività, la quotidianità e la ricchezza dei percorsi educativi e sociali portati avanti durante l’anno» ha raccontato la genesi del calendario Anna Bosco.
Persone, voci che contano oltre le etichette, la disabilità, è stato il tema dell’incontro che si è tenuto nella Sala Aldo Moro domenica scorsa organizzato dall’assessorato alle politiche sociali in collaborazione con il Rotary Club. «Un pomeriggio dedicato alle testimonianze, alla scuola, alle associazioni e ai professionisti che ogni giorno lavorano per costruire una città più inclusiva, attenta e umana» ha sottolineato Bosco.
«L’incontro ha registrato una partecipazione straordinaria, segno di una comunità attenta, coinvolta e desiderosa di promuovere una cultura dell’inclusione reale e quotidiana – racconta una nota dell’Amministrazione Comunale Menna – La grande partecipazione del pubblico conferma l’importanza di creare spazi di ascolto e collaborazione, capaci di mettere al centro la persona e non la condizione, promuovendo una comunità più inclusiva, consapevole e solidale».
Durante il convegno sono intervenuti la dott.ssa Martina Ronza in rappresentanza del dottor Alessandrelli (ASL Lanciano-Vasto-Chieti), Catia Tinari e Gilda Muratori (Anffas Vasto), Claudio Ubaldo con Enza Losito (A.R.D.A. ODV), Rachele Giammario (Autismo Abruzzo), Marie Helene Benedetti (Asperger Abruzzo), Maria Grazia Stoico (Spazio Victor), Germana Sorge (Fondazione Il Cireneo), Giacomo Cerullo (Fondazione Padre Alberto Mileno) e le dirigenti scolastiche Cristina Eusebi, Concetta Delle Donne, Eufrasia Fonzo e Maria Grazia Angelini, che hanno portato la voce del mondo della scuola, insieme al prof. Nicola Menna del Mattei e prof.ssa Fiore Donati del Pantini Pudente.
«Vasto può essere una città della cura, si può andare oltre l’individualismo, la vera essenza dell’essere umano si manifesta nella capacità di prendersi cura del prossimo, il benessere autentico nasce quando scegliamo di costruire relazioni basate sulla solidarietà e sull’ascolto, la cura non è solo un’azione, ma un nuovo modo di vedere il mondo, un cambiamento di prospettiva che mette al centro le persone» ha sottolineato mesi fa Anna Bosco, assessora alle politiche sociali. Per poter costruire concretamente questa città della cura, per porre basi e mattoni di questo cammino comune intessuto di umanità, condivisione, benessere, solidarietà, passione comune, durante l’incontro l’assessora Anna Bosco ha reso noto che verrà istituito a breve un Tavolo per l’Inclusione al quale parteciperanno associazioni, scuole, istituzioni.
«L’inclusione non si esaurisce in un evento. È un impegno quotidiano, che richiede costanza, ascolto e collaborazione. Per questo, come amministrazione, abbiamo annunciato la creazione di un tavolo permanente per l’inclusione, uno spazio stabile di lavoro comune per dare risposte reali ai bisogni delle persone e delle loro famiglie» ha sottolineato l’assessora alle politiche sociali Anna Bosco.















