Non è solo una visita “di cortesia”. È un momento che racconta, senza retorica, cosa significa inclusione quando diventa quotidianità: i giovani della cooperativa, persone con disabilità impegnate in percorsi di integrazione lavorativa e sociale, hanno accolto gli agenti con quell’affetto autentico che non si compra e non si improvvisa.
La cooperativa “L.A.I. – Lavoro Anch’Io” opera da anni sul territorio per favorire autonomia, riabilitazione e terapia occupazionale, offrendo opportunità reali e un orizzonte di dignità. Un presidio sociale che fa bene a chi partecipa, ma anche a una città intera.
L’arrivo della Volante, con le inconfondibili luci blu, ha acceso entusiasmo e commozione. Insieme agli agenti, i ragazzi hanno addobbato l’albero di Natale inserendo una pallina con il logo della Polizia di Stato: un simbolo semplice, ma potente, perché dice una cosa chiara — “ci siamo, davvero”.
Il regalo più bello: quello costruito con le mani
A chiudere l’incontro, un momento che ribalta la scena: i ragazzi della cooperativa hanno consegnato ai poliziotti manufatti artigianali realizzati da loro stessi. Oggetti destinati a trovare posto nei locali della Questura di Isernia, come segno tangibile di affetto reciproco e riconoscenza.
È qui che il Natale smette di essere decorazione e diventa sostanza: solidarietà, rispetto, vicinanza. E il motto #essercisempre non resta un hashtag, ma una scelta che cammina sulle gambe delle persone.
In un tempo in cui si parla troppo e si ascolta poco, iniziative come questa ricordano che la sicurezza non è solo controllo: è anche relazione, fiducia, presenza nei luoghi fragili. E la fragilità, quando viene sostenuta, sa trasformarsi in forza — con una naturalezza che commuove.




