La mistificazione della realtà è la regola del tempo presente. Non serve costruire una bugia nuova: basta prendere una parola, farle una lucidatura e metterla sotto i riflettori. Ultimo esempio: il processo a carico di Chiara Ferragni.
È stato sbandierato il “proscioglimento”. Una parola che, nel racconto pubblico, suona come una campana a festa. Eppure, proprio qui nasce l’inganno.
Il reato contestato era quello di truffa. Prima del processo, Ferragni avrebbe risarcito le parti lese con 2 milioni di euro. La truffa, in virtù di una riforma della legge Cartabia, se non vi sono determinate aggravanti, è perseguibile solo a querela di parte.
Secondo la ricostruzione: le aggravanti contestate non sono state ritenute sussistenti dal Giudice. E questo, nel quadro delineato, fa scattare una conseguenza precisa: senza quelle aggravanti, la truffa diventa un reato per cui si procede solo se c’è querela di parte. E qui arriva la frattura tra realtà e narrazione: in questo caso mancava la querela.
Se manca la querela, chiamare l’esito “proscioglimento” rischia di essere un modo elegante per dire qualcosa di diverso. Più correttamente, nella ricostruzione proposta, l’esito è un “non doversi procedere” per mancanza di querela. Che cosa significa, in sostanza? Che non si tratta di una decisione che “pesa” sul merito dei fatti contestati, ma di una improcedibilità: il processo non va avanti perché manca la condizione necessaria per procedere.
E allora lo scenario cambia completamente: non una piena assoluzione “nel merito” dei fatti ma una chiusura per mancanza di querela, resa possibile dal mancato riconoscimento delle aggravanti.
La richiesta del Pubblico Ministero
Il PM aveva chiesto la condanna a 1 anno e 8 mesi, proprio perché riteneva che le aggravanti ci fossero. La partita si è chiusa perché è venuta meno la possibilità di procedere senza querela. Disinformazione e propaganda non hanno bisogno di urlare. “Proscioglimento” è una parola che rassicura. “Non doversi procedere per mancanza di querela” obbliga a pensare.
E siccome pensare costa, molti preferiscono la versione breve.
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