Isernia si prepara ad accogliere un appuntamento culturale di particolare interesse, dedicato allo studio del territorio, della memoria storica e delle radici antiche del Molise.
Giovedì 12 marzo 2026, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale Michele Romano di Isernia, si terrà l’evento dal titolo: “Viabilità romana e questioni di metodo nella lettura della Tabula Peutingeriana. Problemi vari di Topografia Antica nel territorio molisano. Incontro con Michele Carroccia”.
L’iniziativa è promossa dal Circolo Sociale Città di Isernia e rappresenta il primo tassello di un’agenda culturale 2026 che si annuncia ricca di appuntamenti di rilievo. L’incontro avrà al centro il contributo di Michele Carroccia, studioso di topografia antica, figura riconosciuta per il suo profilo serio e raffinato nell’analisi delle dinamiche storiche e territoriali del passato.
La scelta di aprire il nuovo calendario culturale con un tema come la viabilità romana e la lettura della Tabula Peutingeriana non è affatto casuale.
Studiare le antiche direttrici del territorio, i percorsi, gli insediamenti e i collegamenti che hanno segnato la storia di un’area significa infatti interrogare in profondità l’identità di una comunità. È proprio in questo crocevia tra ricerca, metodo e conoscenza del territorio che si inserisce l’appuntamento di Isernia.
Gli studi di topografia antica costituiscono uno degli strumenti più importanti per comprendere la fisionomia storico-culturale di una città, di un popolo e di un’intera regione. Attraverso l’analisi delle tracce lasciate dal passato, diventa possibile leggere il presente con maggiore consapevolezza, restituendo valore a luoghi, percorsi e testimonianze spesso dimenticate o sottovalutate.
In questo senso, il lavoro di Michele Carroccia si colloca come un contributo di forte spessore culturale e scientifico.
Il Circolo Sociale Città di Isernia ha voluto rendere omaggio proprio a questa dimensione dello studio, riconoscendo nella figura di Carroccia un interprete attento e competente dell’antico. Il suo contributo si inserisce in una riflessione più ampia che riguarda non soltanto gli specialisti del settore, ma anche il rapporto tra cittadini e patrimonio culturale, tra territorio e memoria, tra ricerca e divulgazione.
Il programma dell’evento prevede alle ore 17.00 la presentazione a cura di Angelo Marcucci, presidente del Circolo Sociale Città di Isernia. Alle ore 17.10 prenderà il via la conferenza di Michele Carroccia, cui seguirà un dibattito aperto al pubblico. Una formula semplice ma efficace, che punta a creare un momento di confronto vivo e partecipato, capace di coinvolgere non solo studiosi e addetti ai lavori, ma anche cittadini, professionisti, appassionati di storia antica e di beni culturali.
L’iniziativa assume un significato più forte per il contesto in cui si svolge. La collaborazione con la Biblioteca Comunale Michele Romano e con il Comune di Isernia rafforza infatti il valore pubblico dell’appuntamento, sottolineando una comune attenzione verso la promozione culturale e la valorizzazione della conoscenza. Quando le istituzioni, gli spazi della cultura e le associazioni del territorio dialogano davvero, il risultato non è mai formale: diventa occasione concreta di crescita civile.
L’incontro del 12 marzo si rivolge a un pubblico ampio. Sono chiamati a partecipare gli studiosi, i professionisti, gli appassionati di beni culturali della regione Molise, ma anche tutti i cittadini curiosi di approfondire una materia che parla in fondo della loro stessa terra. Perché dietro la Tabula Peutingeriana, dietro le strade romane, dietro le questioni di metodo, non c’è soltanto un esercizio erudito. C’è il filo lungo della storia, quello che lega il passato al presente e che continua a modellare il paesaggio culturale di oggi.
Il Circolo Sociale Città di Isernia lancia un segnale chiaro: la cultura non è un ornamento, ma una chiave di lettura del territorio e della sua identità più profonda. E aprire il 2026 con un incontro dedicato alla topografia antica nel territorio molisano significa scommettere su un’idea di cultura capace di scavare, ricostruire, illuminare.
L’appuntamento è fissato per giovedì 12 marzo, alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale Michele Romano di Isernia.






