Nessun voto contrario e quattordici a favore. Adozione approvata del Piano Demaniale Marittimo di Vasto, atteso da tanti anni e considerato rivoluzionario (o quasi) dai proponenti.
L’adozione del Piano, che ora tornerà in aula per l’approvazione definitiva dopo il periodo per le “osservazioni”, è avvenuta lunedì mattina durante il Consiglio Comunale di Vasto. Antonio Monteodorisio, unico esponente nell’assise di Forza Italia, si è astenuto insieme a Alessandra Notaro e Maria Amato, esponenti della lista civica “La Buona Stagione”. Voto, invece, a favore di Dina Carinci, unica esponente nell’assise civica del Movimento 5 Stelle. Francesco Prospero e Guido Giangiacomo, esponenti di Fratelli d’Italia tra i banchi dell’opposizione consiliare, escono dall’aula contestando il metodo e la mancata possibilità di collaborare alla redazione congiunta del documento urbanistico.
La posizione della maggioranza guidata dal sindaco Francesco Menna e le varie posizioni delle opposizioni sono state ampiamente argomentate durante il dibattito, il cui video è disponibile sul canale youtube del Comune di Vasto. «L’assessore al demanio, Nicola Della Gatta, evidenzia come questo sia un Piano che migliorerà la fruizione turistica ricettiva della Città, potenziando i servizi soprattutto in termini di ecosostenibilità, di abbattimento delle barriere architettoniche, innovazione e bellezza – si legge nel comunicato stampa dell’Amministrazione – Il sindaco Francesco Menna nel ringraziare gli uffici e gli assessori Della Gatta e D’Elisa si ritiene soddisfatto poiché tale pianificazione ci consente di essere in linea con leggi nazionali ed europee, soprattutto rispetto alle dimissioni dei manufatti e dei materiali da adottare. Inoltre sarà garantito come promesso, che il Lido La bussola e Lido del sole diventeranno area eventi denominata “Love village” e spiaggia libera. In tal modo saranno garantiti eventi in sicurezza come vuole la normativa e sarà incrementata la percentuale di spiaggia libera sul territorio».
«In aula il sindaco ha dato vita a un vero e proprio teatrino istituzionale: da una parte ha dichiarato che il Piano è “bello” e “buono”, dall’altra ha ritenuto opportuno leggere un intervento in cui di fatto ne contesta elementi fondamentali, sostenendo che le strutture debbano rimanere così come sono e che anche la cartografia non debba essere modificata. Una posizione che lascia sinceramente sconcertati – attacca Massimiliano Zocaro, vice coordinatore provinciale di Forza Italia – Se il Piano è valido, perché accompagnarne l’approvazione con osservazioni e distinguo? E se invece presenta criticità, perché approvarlo senza assumersi la responsabilità politica di modificarlo prima?»
«Fortemente discutibile l’introduzione di nuove concessioni nelle spiagge di sassi, che rappresentano uno dei tratti più autentici e naturalisticamente integri della costa vastese. Queste aree si distinguono infatti per la loro bassa antropizzazione, per l’elevato pregio paesaggistico e ambientale, per valore ecologico e naturalistico e per la possibilità di fruizione libera e non strutturata da parte dei cittadini. La trasformazione anche parziale di tali tratti costieri attraverso nuove concessioni potrebbe determinare una progressiva artificializzazione della costa con una riduzione degli spazi di libera fruizione pubblica e un impatto negativo sugli equilibri ambientali di zone particolarmente delicate» sono alcune delle critiche espresse al Piano Demaniale Marittimo da Alessandro Scampoli, responsabile vastese dell’associazione Konsumer Italia.
Il consigliere comunale del Partito Democratico Giuseppe Forte ha evocato controlli della Guardia di Finanza su alcuni balneatori, possibili irregolarità gravi da parte di alcuni. Le sue parole potete riascoltarle sul canale youtube istituzionale. Non si è compreso, o meglio non ci pare sia stato reso noto, se prima o dopo la seduta ci sono state segnalazioni, denunce, esposti, alle Fiamme Gialle o ad altri organi competenti. Non sappiamo, non ci pare sia stato reso noto, a chi potrebbe riferirsi e ulteriori informazioni e dettagli. Presenti in aula abbiamo percepito solo una evocazione, più o meno generica. A chi potrebbe riferirsi? Di fatto non sappiamo. E chiunque ascoltando potrebbe pensare a qualcuno. Esiste una categoria professionale in cui lavorano centinaia di persone ogni anno. E quindi i presenti, al momento dell’evocazione senza dettagli particolari e notizie di passi conseguenti prima o dopo, hanno vivacemente protestato. Polizia Locale chiamata in aula e intimazione al silenzio totale dei cittadini per non essere sgomberati dall’aula. Per le loro domande, il loro sconcerto, nessuna legittimità nell’Aula. Si vada oltre e le parole si perdono nell’etere.
Proseguendo il suo intervento Forte è passato all’attacco dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia che hanno deciso di non partecipare al voto. Vili e vigliacchi tra le parole volate, risuonate tra le mura dell’Aula Vennitti. Scandite ad alta voce, vibrante. Poco dopo il primo cittadino ha dichiarato che scappano, che la loro scelta è uno scappare. E che scappano sempre.
Entrambi, consigliere di maggioranza e primo cittadino, iscritti allo stesso Partito. Che si chiama, il cui nome è, Democratico.
Accanto al sindaco si sono intervallati vari dirigenti e assessori, durante il dibattito un primo importante intervento è venuto dal consigliere comunale di maggioranza Giorgio Bellafronte, espressione della lista civica “Futuro e sviluppo” che esprime anche il vicesindaco Felicia Fioravante. Seduta negli stessi banchi, tra i consiglieri. Nella foto di copertina di quest’articolo ci sono i banchi della giunta, era presente in aula ma non la trovate nella foto. Non per colpa di chi ha fotografato ma perché seduta altrove, tra i banchi del consiglio.

Poco dopo la fine del dibattito sull’adozione (si tornerà in aula dopo il periodo delle “osservazioni” di 60 giorni per l’approvazione definitiva) abbiamo lasciato l’aula. Si era arrivati alla discussione di un’interrogazione sul dissesto idrogeologico di un’area del belvedere. Presentata dal consigliere di maggioranza già citato, che ha espresso Forte preoccupazione dopo il disastro di Niscemi e alla luce della storia cittadina che riporta di una drammatica frana nel 1954. Interrogazione illustrata ma che non poteva avere risposta, circostanza che ha portato ad una Forte protesta il consigliere, perché il sindaco era appena uscito dall’aula e l’assessore competente non era presente.





