La follia si rivela di solito come l’inautentico, linfa che non circola, crea ingorghi e imprevedibili azioni spalancate in un attimo su vuoti di emozioni.
Il terzo millennio incontra un limite con l’aura del mistero: gli animi, l’insondabile mondo interiore nel quale fioriscono e convivono tutto e il contrario di tutto, emozioni e passioni, creatività e nichilismo, possibilismo e catastrofismo, annega la ragione.
L’umana ragione abdica nella disumana società in balia di pulsioni irrazionali: condanna a morte dell’umanità rea di essersi impegnata nel progresso delle idee.
Mentre la pazzia semina proseliti tra pretoriani e leccapiedi nel disprezzo di tutti e tutto un barlume di ragione esiste ancora.
Un barlume in un contesto internazionale vergognoso che dimostra alla Storia dell’Europa cosa significa essere un leader come lo fu Spinelli e quanti hanno versato il proprio sangue per affermare i diritti umani.
Pedro Sánchez è il solo a tenere testa al Presidente degli Stati Uniti.
“Quello che sta accadendo è estremamente grave. Il mondo sta entrando in una dinamica di escalation militare che può avere conseguenze imprevedibili.
È così che iniziano le grandi catastrofi dell’umanità. Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone.
La posizione del governo spagnolo può essere riassunta in quattro parole: NO ALLA GUERRA. Non risolveremo i problemi del mondo con conflitti e bombe.
Alcuni ci accuseranno di essere ingenui per questo, ma ingenuo è pensare che la soluzione sia la violenza, ingenuo è credere che le democrazie o il rispetto tra le nazioni nascano dalle rovine o pensare che un’obbedienza cieca e servile significhi leadership.
La Spagna difende una soluzione diplomatica, il rispetto del diritto internazionale e la ricerca di una de-escalation immediata.
Le guerre recenti ci hanno insegnato che gli interventi militari unilaterali non portano stabilità, ma spesso più terrorismo, più instabilità e crisi economiche.
Per questo motivo il governo spagnolo ha deciso che il nostro Paese non parteciperà a questa escalation e non contribuirà a operazioni che non rispettano la legalità internazionale.
Non lo facciamo per paura di ritorsioni. Lo facciamo perché è coerente con i nostri valori e con i nostri interessi.
Non ripeteremo l’errore dell’Iraq, non saremo complici per paura delle ritorsioni. Non saremo complici di qualcosa che è dannoso per il mondo e contrario ai nostri valori e ai nostri interessi solo per evitare ritorsioni da qualcuno.
La Spagna continuerà a difendere la pace, il multilateralismo e la diplomazia come unica strada per risolvere i conflitti.”
Parole decise che ci dimostrano che l’Europa di Spinelli, Rossi e di tutto ciò che rappresenta il Manifesto di Ventotene ha almeno un degno rappresentante.
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