Un cavallo, la natura e il tempo per ritrovare fiducia in sé stessi. È da qui che prende forma “In Sella alla Vita”, il nuovo progetto promosso dall’Associazione Genitori Arcobaleno di Venafro, pensato per offrire a bambini, ragazzi e adulti con disabilità un’esperienza concreta di crescita, partecipazione e benessere attraverso le attività di equitazione assistita.
L’iniziativa prenderà vita presso il maneggio Il Ginepro di Isernia, in un contesto protetto e accogliente, dove i partecipanti potranno sperimentare un percorso capace di unire dimensione educativa, sostegno relazionale e benefici sul piano psicofisico. Non è soltanto un progetto sociale.
È un modo per dire che l’inclusione non può restare una parola buona per i convegni, ma deve diventare esperienza quotidiana, presenza, possibilità reale.
Il progetto nasce grazie al finanziamento della Regione Molise, nell’ambito delle risorse destinate agli enti del Terzo Settore per la realizzazione di interventi sociali rivolti alle comunità locali e alle persone più fragili. Un sostegno che si traduce in un percorso concreto capace di mettere al centro la persona, le sue capacità e il diritto a vivere occasioni autentiche di relazione e autonomia.
L’attività equestre rappresenta da anni uno strumento prezioso nei percorsi dedicati alle persone con disabilità. Il contatto con il cavallo può favorire il miglioramento della coordinazione, della postura e della percezione corporea, ma anche incidere profondamente sulla sfera emotiva.
Il rapporto con l’animale richiede ascolto, fiducia, calma, equilibrio. E restituisce presenza, stimoli, emozioni vere. In un tempo in cui troppo spesso i più fragili vengono relegati ai margini, iniziative come questa hanno il merito di riportare al centro la dignità della persona.
“In Sella alla Vita” si muove in questa direzione.
L’obiettivo dichiarato è promuovere inclusione sociale, benessere psicofisico e autonomia personale attraverso un’attività che unisce natura, relazione e movimento. Il cavallo diventa un compagno di percorso.
Le attività saranno seguite da personale qualificato, elemento fondamentale per garantire sicurezza, professionalità e attenzione alle specifiche esigenze di ciascun partecipante. Questo aspetto rafforza il valore del progetto, che non si limita a proporre una semplice esperienza ricreativa, ma costruisce un contesto serio, curato e realmente orientato al benessere delle persone coinvolte.
Per le famiglie, un’iniziativa del genere rappresenta anche una risposta importante sul piano umano e sociale. Troppo spesso chi vive la disabilità si trova a fare i conti con solitudine, carenza di servizi e percorsi insufficienti. Offrire occasioni strutturate di partecipazione significa alleggerire il peso quotidiano, creare reti, generare fiducia. Significa non lasciare indietro nessuno.
L’Associazione conferma il proprio impegno nel costruire percorsi concreti di sostegno e inclusione, mantenendo uno sguardo attento ai bisogni reali delle persone e delle famiglie.
Con “In Sella alla Vita”, l’associazione rilancia una visione semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo.
“In Sella alla Vita” non è soltanto il nome di un progetto. È un piccolo manifesto. Questa iniziativa si candida a diventare un esempio virtuoso di come il Terzo Settore, quando sostenuto in modo efficace, possa generare valore sociale autentico.






