Molti politici agiscono trattando la loro presunta fede, qualunque essa sia, come una “ideologia funzionale”, come etichetta o slogan, inquinando il rapporto democratico con i cittadini, ai quali fanno credere di essere a loro servizio, estorcendo così il loro consenso.
È in atto, da tempo, una perfida e costante manipolazione delle coscienze, tesa a disegnare linee politiche, combinare intrecci, compromessi, omissioni, corruzioni.
Questa “ideologia funzionale” in definitiva è alienata da qualsiasi valore, religioso o laico, e incentrata unicamente sulla gestione del potere a vantaggio di pochi.
L’ interesse collettivo, la giustizia sociale, la democrazia, le libertà fondamentali della persona e delle persone, vengono compresse dal pragmatismo degli egoismi, degli interessi e del profitto di un numero ristretto di privilegiati.
Occorre un evento radicalmente rivoluzionario affinché gli esseri umani smettano di mentire e recuperino una retta coscienza, per realizzare il bene comune nella sua totalità.
Utopia e sogno? Forse!
Ma solo coltivando entrambi si può cambiare la storia.
Con pazienza, certo, ma si può.
Anzi, si DEVE!
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