Ho incontrato circa 300 ragazzi di una scuola media superiore per dialogare sul sistema mafioso, e sui guasti che esso determina nella società e nella vita di ciascuno di noi.
Esperienza importante, ed ho sempre più conferma che saranno le nuove generazioni a determinare il cambiamento.
La scuola deve mettere al centro le ragazze e i ragazzi, liberarli da ogni falso mito e da ogni paura, spezzare le catene che impediscono la loro autentica vocazione.
Dare motivazione e felicità, creare una comunità educante nella quale vengano superati gli antagonismi e si dia importanza alla vita e ai sentimenti.
La scuola deve stimolare la libertà espressiva e la creatività per diventare strumento di liberazione di ciascuno e di tutti.
Questo è possibile, ed ogni volta che termino un incontro nelle scuole vado via con il cuore pieno di speranza.





