Non c’è pace tra le mura del Palazzo. Si potrebbe parafrasare il cinema o la musica, ai lettori la scelta, per descrivere quanto accade (o non accade) nel municipio di Vasto. Non si sciolgono vecchi nodi che, anzi, si ripropongono ancor più annodati.
Era fine inverno-inizio primavera 2020 quando per la prima volta abbiamo cercato di interessarci alla gestione della cosa pubblica. WordNews.it era agli esordi e ci sembrava naturale e immediato farlo. Dopo mesi di accessi inoltrati e di segnalazioni al Difensore Civico Regionale ottenemmo alcune risposte.
L’allora massimo dirigente Vincenzo Toma ci scrisse che non eravamo titolati. Lo stesso dirigente, oggi in pensione ma ancora presente nella pianta organica dell’ente, protagonista delle cronache dei mesi scorsi.
Tra il 2020 e i mesi scorsi nel mezzo tante voci, polemiche, interventi, assunzioni e concorsi contestati. A partire da quello sui messi notificatori su cui chilometri di pagine son già stati spesi. E nei giorni scorsi, nel botta e risposta tra il consigliere regionale e comunale Francesco Prospero e il consigliere provinciale Arturo Scopino c’è stato anche un riferimento (polemico?) del primo all’assunzione di una persona vicina al secondo in Comune a Vasto attingendo da una graduatoria provinciale.
È stato pubblicato di recente online sul sito web del Comune di Vasto il documento riassuntivo di quanto emerso dalla “Indagine sul clima organizzativo all’interno del Comune di Vasto – Anno 2025”.
L’indagine è stata svolta proponendo ai dipendenti comunali di rispondere ad un questionario anonimo. Il primo dato che balza all’occhio è la scarsissima partecipazione: nonostante non venissero indicati gli autori delle risposte riscontri sono arrivati solo da 46 dipendenti su 177, poco più del 25%. Perché? Come è possibile questa bassissima partecipazione? Quanto emerge dall’indagine, viene sottolineato nel documento, non è da considerare «rappresentativo in modo soddisfacente». E questo fa riflettere. O almeno dovrebbe.
Tra i vari risultati di questa indagine c’è che secondo l’80% di chi ha risposto, quindi il 20% (un quinto) del totale del personale, ci sarebbero criticità su meritocrazia e dintorni.
Ma sono altri i risultati che colpiscono. Perché sono affermazioni forti, dal forte peso, e che non sono indicative di qualcosa come scaramucce, piccola conflittualità come avviene in milioni di uffici, pensieri opinabili, antipatie, rivalità o opinioni personali.
Il 23% dei dipendenti che hanno dato riscontro al questionario anonimo (quindi quasi il 6% del totale del personale) ha dichiarato di aver subito «atteggiamenti o comportamenti fastidiosi, legati alla sfera sessuale», il 57% (quindi oltre il 12% del totale del personale) «pressioni psicologiche» e il 69% (quindi oltre il 17% del totale del personale) «atti di mobbing», l’11% che ci sono «persone che attuano prepotenze o che si comportano in modo ingiusto».
A livello politico, negli stessi giorni in cui si è diffusa la notizia di questa indagine sul personale le acque sono tornate ad agitarsi. Dopo il porto e le provinciali al centro del dibattito la seduta del consiglio comunale in cui è stato approvato il rendiconto di gestione 2025. Voto a cui sono stati assenti alcuni consiglieri comunali di maggioranza. Assenze sottolineate da Avanti Vasto, il gruppo consiliare socialista che esprime in giunta l’assessore Gabriele Barisano.
Questo il testo integrale del comunicato.
La lista Avanti Vasto informa che, nella seduta del Consiglio comunale, è stato approvato il rendiconto di gestione 2025 del Comune di Vasto, documento che certifica la situazione finanziaria dell’ente e i risultati dell’ultimo esercizio. Il rendiconto rappresenta uno strumento di verifica dell’attività amministrativa e di programmazione per gli anni successivi.
Nel corso della seduta è emerso il dato politico delle numerose assenze tra i consiglieri di maggioranza, circostanza che ha reso incerta l’approvazione dell’atto. In questo contesto, Avanti Vasto ha garantito la presenza necessaria affinché il rendiconto potesse essere votato, evitando ripercussioni sull’attività amministrativa.
La lista richiama l’attenzione sull’importanza di una gestione attenta delle risorse pubbliche e ribadisce il proprio impegno verso trasparenza, efficienza e sviluppo della città.
L’obiettivo dichiarato è continuare a lavorare per assicurare stabilità finanziaria e risposte concrete ai bisogni della comunità vastese.
Ad oggi non ci risultano reazioni e dichiarazioni pubbliche dei consiglieri assenti o di altri membri della maggioranza.




